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L’Inter si ferma, la terza vittoria consecutiva non arriva. È la Lazio a rallentare la corsa al vertice dei nerazzurri in una partita piena di tensioni e nervosismo, esplosa improvvisamente oltre la metà della ripresa, quando si era sull’1-1 (che è poi stato il risultato finale) per i gol di Lautaro Martinez e Milinkovic-Savic. A infiammare la sfida un contatto a centrocampo tra Vidal e Immobile: il centravanti della nazionale rimane a terra dolorante, il cileno va a rimproverarlo (probabilmente a ragione) sostenendo di non averlo colpito e viene raggiunto da una manata. L’espulsione dell’attaccante accende gli animi, Conte dispone l’Inter con la difesa a quattro per l’assalto finale, sfiora la vittoria (palo di Brozovic) ma al 90’ deve mettere in conto l’espulsione di Sensi per un gesto ingenuo nei confronti di Patric.

L’Inter nel primo tempo ha avuto in mano la partita. Non ha creato molto – forse troppo poco in considerazione della superiorità in mezzo al terreno di gioco – però ha dato prova di grande solidità. Conte ha sfidato Inzaghi contrapponendo tre centrocampisti ai tre della Lazio quasi a uomo, con Barella avanzato in marcatura su Leiva, e ha avuto ragione. Il gol di Lautaro Martinez alla mezz’ora, arrivato un minuto dopo una conclusione dello stesso argentino finita fuori di poco, è stata la conseguenza logica della superiorità nerazzurra. La Lazio si è affidata solo alle percussioni di Lazzari sulla destra: l’esterno biancoceleste ha sfruttato l’inconsistenza difensiva di Perisic, anche se le sue iniziative hanno fruttato un solo tiro in porta (Luis Alberto al 19’, ribattuto da Handanovic). A condizionare la Lazio anche gli infortuni muscolari: prima si è fermato Radu (15’), già acciaccato nella gara di mercoledì con l’Atalanta; quindi è finito fuori Marusic (35’) sostituito dal debuttante Fares; infine ha alzato bandiera bianca anche Bastos, che era subentrato al romeno (ultimo minuto del primo tempo, in campo è andato Parolo, fuori ruolo).

Nella ripresa la Lazio si è improvvisamente svegliata, dopo che in avvio Lukaku (1’) e Lautaro (7’) erano andati a pochi centimetri dal raddoppio che avrebbe probabilmente chiuso la gara. A scuotere la squadra di Inzaghi è stato il gol dell’1-1, arrivato a sorpresa: cross da sinistra di Acerbi, testa di Milinkovic-Savic (fino a quel momento inesistente) che ha sopravanzato Perisic e palla in rete. È a quel punto che si è aperta la bagarre già descritta, con due espulsioni e tanto caos. E con una grande occasione, capitata all’Inter: il tiro di Brozovic, deviato, si è spento sul palo.

4 ottobre 2020 (modifica il 4 ottobre 2020 | 22:32)

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