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Una battaglia per salvare il Gunnersaurus. I tifosi dell’Arsenal non hanno nessuna intenzione di arrendersi alla crisi economica che potrebbe cancellare per sempre la loro mascotte e scendono in campo perché non vogliono rinunciare a uno dei loro simboli da ben 27 anni.

L’uomo che sta dietro a uno degli emblemi del club londinese è, infatti, stato licenziato – come riportano i media britannici – «per ridurre i costi». Si tratta di Jerry Quy, che interpreta il ruolo della mascotte dal 1993 e sta pagando a caro prezzo la chiusura degli stadi a causa della pandemia che sta mettendo in ginocchio il pianeta. Sui social è stata creata una pagina, «GoFundMe», per raccogliere fondi. «Gunnersaurus è la nostra mascotte da 27 anni. È un’icona del club e non possiamo lasciarlo estinguere», il pensiero di un tifoso. E ancora: «Interpretato da sempre da Jerry Quy, sarebbe un peccato perderlo».

In difesa della mascotte hanno preso posizione anche l’ex attaccante dei londinesi, Ian Wright («Una notizia terribile. Ti amo Jerry», ha scritto su Twitter) e l’ex attaccante dell’Inghilterra, Gary Lineker: «Non dovrebbe essere necessario, ma potrebbe essere una buona mossa e un atto di gentilezza se i giocatori e l’allenatore dell’Arsenal collaborassero assieme per risolvere questa assurdità».

In loro difesa, i Gunners hanno spiegato che il licenziamento era già stato pianificato ad agosto assieme al taglio di altri 55 posti di lavoro. In quanto tutte le entrate del club – diritti tv, incasso del botteghino e sponsorizzazioni – erano state toccate dall’emergenza coronavirus. Chissà se l’amore dei tifosi dell’Arsenal basterà per salvare il Gunnersaurus. La solidarietà comunque è arrivata anche in Italia. Marten De Roon, centrocampista dell’Atalanta, che ha giocato anche in Inghilterra al Middlesbrough ha pubblicato un fotomontaggio della mascotte con i colori nerazzurri: «Abbiamo posto per un nuovo lavoro?»

6 ottobre 2020 (modifica il 6 ottobre 2020 | 11:29)

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