la-lega-e-la-sede-in-via-delle-botteghe-oscure,-salvini:-«qui-per-ricostruire-roma»

Lo scarto è brevissimo in termini di metri, più ampio dal punto di vista temporale e abissale sotto l’aspetto ideologico. Può essere calcolata in vari modi la distanza fra il civico 4 di via delle Botteghe Oscure, dove aveva la sua storica sede il Partito comunista italiano, e il numero 54, dove a breve inaugurerà i suoi uffici romani la Lega. Un caso o un gesto simbolico? Un po’ tutti e due a sentire Matteo Salvini: «Non l’abbiamo cercata apposta lì — spiega il segretario della Lega — ma è conveniente. Mi fa piacere però che prendiamo il posto di quello che era un grande movimento popolare e operaio, che oggi è più sensibile alle richieste delle banche e della finanza, che non ai cantieri dell’Ilva, ad esempio. Penso che sia il posto giusto dove ricostruire Roma».

La nuova sede formalizza in maniera definitiva — se mai ce ne fosse bisogno— la nuova dimensione nazionale e romano-centrica della Lega targata Salvini. E lo fa nel modo più simbolico possibile, sistemandosi nella zona che della politica italiana custodisce il cuore (a poche centinaia di metri dal Parlamento e da Palazzo Chigi) e soprattutto la memoria: oltre al Pci, qui vicino aveva la sua sede anche la Democrazia cristiana e poco distante si trova via Caetani, dove fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro. A partire dagli anni 2000 i vari partiti che si sono succeduti (Pci-Pds -Ds) hanno definitivamente abbandonato il numero 54, che da allora ha ospitato di tutto, da uffici vari a un supermarket al piano terra.

Oltre a motivi simbolici, la scelta del nuovo indirizzo da parte del Carroccio è legato anche a questioni pratiche. L’affitto costerà poco meno di 6 mila euro al mese: meno di quello richiesto per l’iniziale progetto di via della Panetteria, a due passi dalla Fontana di Trevi. Nei locali di via delle Botteghe Oscure fra l’altro già opera da tempo il team della comunicazione di Salvini, la famosa «Bestia» guidata da Luca Morisi. Il piano superiore dell’edificio ospita invece gli uffici dell’Ugl, il sindacato di cui è stato vicesegretario dal 2014 al 2018 il plenipotenziario romano della Lega Claudio Durigon («un caso», commenta l’onorevole). Una posizione che quindi risponde a vari motivi strategici. Compresa la vicinanza al Campidoglio, dove nel 2021 Salvini punta a sconfiggere Virginia Raggi. E la corsa per la Capitale sarà gestita proprio dai nuovi uffici. Anche se allora l’unico scarto che conterà sarà quello dei voti.

8 luglio 2020 (modifica il 8 luglio 2020 | 17:23)

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