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La decisione russa: “Le forniture di gas riprenderanno solo se togliete le sanzioni”




Roma, 5 set – “Volete il nostro gas? Solo se ci togliete le sanzioni”. E’ quanto fatto sapere oggi dal Cremlino. Senza girarci troppo intorno, stavolta la Russia va dritta al punto e spiega a cosa sono dovuti i fantomatici, quanto improvvisi, guasti ai gasdotti annunciati più volte nelle scorse settimane. In particolare quelli al Nord Stream 1 che “continueranno fino alla revoca delle sanzioni che impediscono la manutenzione dei macchinari del gasdotto”. A dichiararlo è il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato da Interfax.

Mosca: “Vi daremo il gas solo se revocate le sanzioni”

L’agenzia russa riporta la domanda fatta a Peskov, e cioè se sia possibile sostenere che la questione del pompaggio del gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1 dipenda del tutto dalle sanzioni e se le forniture all’Europa riprenderanno nel caso in cui le stesse sanzioni vengano rimosse o attenuate. “Certamente – ha replicato Peskov-, sono proprio le sanzioni che impediscono la manutenzione delle unità“. E sono sempre le sanzioni “che impediscono il loro spostamento senza adeguate garanzie legali, che impediscono queste garanzie legali e così via – ha specificato Peskov -. Sono queste sanzioni che gli Stati occidentali hanno imposto che hanno portato la situazione a quello che stiamo vedendo ora”.

Sta di fatto che, mentre è in atto una surreale discussione sull’efficacia delle sanzioni contro la Russia – tra chi sostiene che stanno funzionando e chi è convinto che non scalfiscono Putin – permane una drammatica evidenza: le stesse sanzioni sono un grosso problema per l’Europa. Ne siamo tutti cosci da mesi, perché il Vecchio Continente non ha purtroppo totale autonomia energetica. La strada per smarcarsi dalle forniture di gas russe è ancora lunga e disseminata di freddo, recessione, e bislacche idee sul da farsi, tra un grado in meno nelle case e sacrifici chiesti ai cittadini.

Alessandro Della Guglia

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