la-cremonese-richiude-lo-stadio:-senza-mascherina-troppi-tifosi,-regole-anti-covid-non-rispettate

Una scelta dovuta al comportamento di alcuni tifosi nella gara di campionato giocata dalla Cremonese domenica, contro il Cittadella (persa 2-0). Molti dei 1.000 spettatori presenti, infatti, non hanno seguito le regole imposte da club e regione. Uso sporadico della mascherina (è obbligatorio tenerla per tutta la durata della partita), mancato rispetto del posto assegnato, mantenendo così le distanze tra le persone. Queste le motivazioni che hanno spinto la Cremonese, per precauzione e d’intesa con le autorità competenti, a richiudere le porte dello stadio per la sfida con l’Arezzo.

«Preso atto delle criticità emerse nel corso della gara di campionato Cremonese-Cittadella, relative al rispetto del mantenimento del posto assegnato agli spettatori all’interno dell’impianto sportivo e sull’uso obbligatorio della mascherina per l’intera durata dell’evento, come previsto dall’ordinanza regionale, si ritiene opportuno che la partita di Coppa Italia Cremonese-Arezzo del 30 settembre sia disputata a porte chiuse – si legge nel comunicato diramato dalla società grigiorossa –». Che ora è al lavoro per garantire condizioni migliori in vista della prossima partita di campionato, il 17 ottobre con il Venezia.

28 settembre 2020 (modifica il 28 settembre 2020 | 20:50)

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