kazu-miura,-un-altro-record:-titolare-a-53-anni,-6-mesi-e-28-giorni-(e-vuole-continuare-fino-a-60)

Alla sua età molti colleghi hanno appeso gli scarpini da un pezzo, ma l’ex Genoa Kazuyoshi Miura non ci pensa proprio ad a«ndare in pensione. E a 53 anni, 6 mesi e 28 giorni «Re Kazu» ha stabilito così l’ennesimo record, diventando il calciatore più anziano a partire titolare in una partita della J-League, la prima divisione giapponese, in occasione della sfida fra il suo Yokohama FC (dove gioca da 15 anni, ma di recente era sempre andato in panchina) e il Kawasaki Frontale.

Un primato che dal 2012 apparteneva all’altro immortale del calcio del Sol Levante, Masashi Nakayama, un ragazzino al confronto di Miura, visto che all’epoca aveva appena (si fa per dire) 45 anni, 2 mesi e un giorno. Trattandosi del ritorno di «Re Kazu» nella massima serie nipponica dopo ben tredici anni (l’ultima sua apparizione risaliva infatti al 2007), poi tante serie minori, non stupisce che la sua presenza dal primo minuto abbia scatenato la reazione dei fan sui social («Impressionante! Kazu è il mio eroe», «grazie a lui sono diventato un tifoso di calcio. Giovane per sempre», sono stati non a caso i commenti più ricorrenti). 

E poco importa che la sua partita sia durata poco meno di un’ora (56 minuti per l’esattezza) e che alla fine lo Yokohama FC abbia perso 3 a 2, quello che contava era che Miura fosse in campo e che, soprattutto, non abbia alcuna intenzione di ritirarsi almeno fino a quando non compirà 60 anni, come ha ammesso lui stesso a fine gara. Un esempio di longevità calcistica celebrato anche dalla Fifa, che su Twitter ha voluto rendere omaggio all’ultimo record stabilito da «Re Kazu».

23 settembre 2020 (modifica il 23 settembre 2020 | 19:37)

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