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Juventus: Pirlo sceglie Dzeko, Tonali a un passo dal Milan che non molla Bakayoko

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La matassa più intricata del mercato si sta faticosamente dipanando. Se si scioglierà completamente porterà Dzeko alla Juve, Milik alla Roma e Under (forse accompagnato da Riccardi) al Napoli. Ma il lavoro è arduo e gli ostacoli da superare sono ancora molti, perché sono tanti gli interessi — economici e sportivi — da far coincidere.

Nelle ultime ore un nodo è stato sbrogliato: Milik sembra essersi convinto ad accettare il trasferimento alla Roma. Si era promesso alla Juve, ma i bianconeri non sono riusciti a trovare l’accordo con il Napoli; all’inizio il polacco ha vissuto il possibile trasferimento in giallorosso come una deminutio, però i suoi agenti gli hanno fatto capire che l’occasione è comunque eccellente. Non è stato invece raggiunto l’accordo tra le due società e questo al momento è il punto su cui si è incastrata la mega-operazione. Il Napoli valuta Milik 40 milioni benché abbia il contratto in scadenza nel 2021, la Roma non ha alcuna intenzione di aggiungere cash al trasferimento in azzurro di Under. Anzi. La questione da definire riguarda anche la valutazione da attribuire ai giocatori inseriti nell’affare, considerando pure il fatto che il club giallorosso deve girare all’Istanbul Basaksehir il 20 per cento di quanto incassato dalla cessione del turco.

Nell’operazione potrebbe entrare Riccardi, classe 2001, talentino della Roma che già guadagna 500 mila euro a stagione e non sembra però troppo convinto del trasferimento a Napoli.

Se tutto questo si risolvesse, l’affare complessivo sarebbe in discesa: Juve e Roma hanno una base di accordo per il trasferimento di Dzeko a 12 milioni e il centravanti ha già dato il consenso senza chiedere né prolungamento di contratto (ce l’ha fino al 2022), né aumento d’ingaggio (7,5 milioni netti a stagione).

L’Inter ha scelto una strategia chiara: vuole calciatori esperti per provare a vincere subito. Perciò, pur avendo raggiunto da tempo l’accordo con Tonali, ha deciso di frenare (così come ha fatto per Kumbulla): ora per i nerazzurri hanno la precedenza altre operazioni. Così il centrocampista del Brescia si avvicina sempre più al Milan. Di fronte alla proposta di un prestito molto oneroso (10 milioni) Cellino sta vacillando («Ho apprezzato la serietà di Maldini» ha detto). I rossoneri si sono convinti dell’effetto che avrebbe questa operazione anche per l’immagine e hanno alzato la cifra del diritto di riscatto da 25 a 30. L’eventuale acquisto di Tonali non chiuderebbe la porta al prestito di Bakayoko, un affare quasi chiuso. Con la stessa formula nelle prossime ore dovrebbe arrivare al Milan anche Brahim Diaz, ala del Real Madrid. Intanto sabato è atteso l’annuncio della firma di Ibrahimovic.

Capitolo Messi. Dopo avere scatenato l’inferno, sembra che Leo cerchi di appianare i contrasti. Non per rimanere a Barcellona, però: intende andarsene in modo «amichevole». Per questo suo padre Jorge potrebbe arrivare domani in Catalogna per chiedere al presidente Bartomeu il via libera dietro il pagamento di un indennizzo da parte del club scelto dal fuoriclasse: il City viene dato in netto vantaggio (includerebbe nell’offerta al Barça una contropartita tecnica importante); il Psg e l’Inter rimangono vigili. Il problema è che la società azulgrana non ha alcuna intenzione di lasciar partire Messi: non si muove da qui, il messaggio che arriva. Se ne vedranno ancora delle belle.

28 agosto 2020 (modifica il 28 agosto 2020 | 22:14)

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