juventus-napoli,-il-protocollo-resta-ma-diventa-piu-rigido.-gravina:-«chi-sbaglia-deve-pagare»

Avanti come prima. Il doppio vertice tra il ministro dello Sport e il calcio non ha provocato nessun terremoto, ma neppure ha sgombrato il campo dai dubbi. La serie A resta a rischio se i suoi interpreti non smetteranno di anteporre gli interessi personali a quelli del sistema.

Vincenzo Spadafora ha incontrato prima Paolo Dal Pino, presidente di Lega e poi Gabriele Gravina, numero uno della Federcalcio. È soprattutto con quest’ultimo che è stato analizzato il futuro del pallone avvelenato. Un’ora e dieci di faccia a faccia in cui il ministro è stato collaborativo. Ma anche fermo su certe posizioni. Il protocollo è stato blindato. Però deve essere applicato in maniera rigorosa. Spadafora lo pretende, Gravina è d’accordo. E qui il riferimento non è solo al Napoli e chiama in causa altri club che hanno interpretato l’isolamento fiduciario in maniera poco stringente, magari con la complicità delle Asl. Ora che i contagi sono aumentati serve rigore. «Crediamo in questo protocollo e se sarà rispettato il campionato si svolgerà in sicurezza. Ma chi sbaglia dovrà pagare», ha detto Gravina.

La Figc ha chiesto a Spadafora e altrettanto farà con il collega Speranza (ministro della Salute) di invitare le varie autorità sanitarie locali sparse per il territorio a essere coerenti con il protocollo vidimato dal governo e a intervenire in casi di conclamata gravità. Succederà? Secondo Maurizio Casasco, presidente della Federazione dei medici sportivi, «la Lega è stata lasciata sola dai ministeri competenti».

L’equilibrio è precario. Senza contare che resta aperto lo scottante caso Napoli. La procura Federale ha aperto un’inchiesta per verificare eventuali violazioni delle norme sanitarie da parte della società partenopea. Questo significa che martedì il giudice sportivo non prenderà nessuna decisione sulla partita che non si è giocata in attesa degli atti e degli esiti dell’indagine degli 007 federali. De Laurentiis però non è stato a guardare: ha subito inviato un pre ricorso al giudice e una lettera di otto pagine ai ministri Spadafora e Speranza, allegando i documenti chiave della Asl. Una sorta di memoria difensiva in merito al mancato viaggio della sua squadra a Torino. Sarà una battaglia di avvocati. E non sono mancati, in queste ore, gli inviti alla Federcalcio affinché venga trovato un compromesso: cioè una punizione per il Napoli senza però la sconfitta per 3-0. Intanto il club ha trovato una struttura dove poter rimanere in isolamento fiduciario e oggi potrà riprendere gli allenamenti.

Il tema dei protocolli agita anche gli altri sport. Per questo Umberto Gandini, presidente della Lega Basket, ha telefonato a Spadafora per ricordare al ministro che «non esiste solo la serie A, ma anche la B, la Lega Pro oltre al basket». Mentre molti presidenti di via Rosellini hanno chiesto a Dal Pino di integrare l’ordine del giorno dell’assemblea di venerdì per parlare dei campionati a rischio. Il tema centrale resterà l’ingresso dei fondi. Il presidente di Lega ne ha parlato con il ministro: «Perché siamo in una situazione economica di grande rischio».

5 ottobre 2020 (modifica il 5 ottobre 2020 | 23:53)

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