Sport

Juventus, ecco perché l’attaccante ideale per Pirlo è Dzeko. È perfetto per giocare con Ronaldo

juventus,-ecco-perche-l’attaccante-ideale-per-pirlo-e-dzeko.-e-perfetto-per-giocare-con-ronaldo

«Il calcio che vorrei» è il titolo della tesi con cui Andrea Pirlo lunedì ha preso il patentino per allenare in serie A da domenica sera, contro la Sampdoria. Il nome del centravanti che Pirlo vorrebbe alla Juventus non era ovviamente nel sommario dell’elaborato con cui ha concluso il master di Coverciano. Ma l’idea di calcio esposta dall’allenatore bianconero, con relatore Renzo Ulivieri, è quella di «invadere l’area avversaria» con un calcio «di orientamento europeo, più aperto, più moderno a costo anche di rischiare».

Ed è un gioco che si può fare subito, anche con il materiale attualmente a disposizione alla Juve, anche se tempo per fare altre prove non ce n’è a disposizione. «E un centravanti mi serve il prima possibile», come ha sottolineato senza giri di parole lo stesso Pirlo domenica mattina dopo l’amichevole contro il Novara, la sua prima partita in assoluto da allenatore.

Se Pirlo vuole «invadere l’area» il centravanti è imprescindibile e la soluzione del 3-5-2 con Kulusevski punta accanto a Ronaldo è temporanea, per quanto accattivante. E la soluzione migliore per riempire quel vuoto, scelta con decisione da Pirlo prima che spuntasse l’occasione Suarez, ha un nome e un cognome: Edin Dzeko, il centravanti con i piedi da numero 10, capace di far gol e anche di associarsi nel modo migliore a Cristiano Ronaldo, che non fa il centravanti ma l’accentratore e in area c’è sempre.

Napoli, passi avanti per Milik alla Roma (che sblocca Dzeko alla Juve). Inter: Vidal si complica, Lautaro per ora resta
Napoli-Roma, passi avanti per Milik (che sblocca Dzeko alla Juve)

Da Barcellona rimbalzano voci di un «veto» alla partenza di Suarez, a opera del suo grande amico Messi. Di certo l’ostacolo non è solo il test di italiano per ottenere il passaporto, in calendario giovedì 17, ma è anche economico perché l’uruguaiano per andarsene vuole un anno di stipendio dal Barça, che nel frattempo avrebbe fatto passi avanti per Depay.

Lo stallo sul fronte italiano non è minore, ma una accelerazione potrebbe essere vicina, perché il tempo stringe e nessuno ci tiene a iniziare la stagione senza attaccante o con giocatori che restano controvoglia: a 18 milioni più 8 di bonus la Roma potrebbe prendere Milik dal Napoli. E a quel punto potrebbe dare il via libera per Dzeko alla Juventus: i 15 milioni necessari andrebbero in questo caso spalmati in due anni, con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Pirlo avrebbe così in tempi più rapidi un attaccante che gli piace molto e che considera il più adatto al tipo di gioco che ha in mente. Anche perché alla Juventus c’è pure un certo Dybala, assente attualmente per infortunio, ma che andrà inserito nel trio d’attacco, cercando di salvaguardare gli equilibri difensivi, ma anche quelli di spogliatoio.

«Suarez? No comment, su di lui si è già espresso il mister…» sorride Giorgio Chiellini, alla presentazione dell’agenzia di comunicazione in società con Claudio Marchisio, ormai a suo agio nel nuovo ruolo di commentatore, che sottolinea invece le caratteristiche di Dzeko, sperimentate di recente dallo stesso Chiellini con la Nazionale: «L’uruguayano sarebbe un bel colpo, ma anche Dzeko mi ha impressionato con la Bosnia: in ogni caso, la dirigenza prenderà un grande attaccante». Il prima possibile, come da richiesta di Pirlo.

15 settembre 2020 (modifica il 15 settembre 2020 | 09:01)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *