juve-napoli,-la-a-contro-il-rinvio-spadafora:-«autorita-locali-responsabili».-speranza:-«calcio-non-e-una-priorita»

Nel nuovo campionato che è iniziato sabato tra Asl e istituzioni sportive attorno al caso Juventus-Napoli ancora non si era capito da che parte stava il governo. Un intervento del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sembra far segnare un gol in favore della competenza delle Asl: «Il protocollo proposto dalla Figc e validato dal Cts ha provato a mettere in sicurezza il calcio italiano per consentire la ripartenza da tutti auspicata — spiega Spadafora in una nota, utilizzando probabilmente non a caso, il verbo al passato —. È evidente però che la situazione generale sia divenuta nelle ultime settimane ancor più complessa, tanto da non lasciare immune neppure il mondo del calcio nonostante le rigide regole adottate. Ed è per questo che, come è stato più volte chiarito sia nei verbali del Cts che nei Dpcm, alle autorità sanitarie locali è demandata una chiara responsabilità e una precisa azione di vigilanza. Spetta ora agli organismi sportivi decidere sugli aspetti specifici del campionato, sia sulla decisione di stasera che su eventuali ricorsi futuri». «Sia però ben chiaro il mio richiamo a far prevalere l’interesse superiore della salute su qualsiasi altra logica o interesse di parte – ha aggiunto Questo auspicio – spiega ancora Spadafora – lo ribadirò domani ai Presidenti di FIGC e Lega serie A durante due incontri programmati da tempo ma che saranno l’occasione per ribadire l’impegno del Governo a tutela del mondo dello sport, di tutto lo sport, ma senza fingere di non vedere che siamo ancora in una situazione che non ci consente deroghe e sottovalutazioni».

La Lega di serie A con una nota ribadisce a meno di cinque ore dalla sfida in programma domenica sera alle 20.45 fra Juventus e Napoli la propria posizione. La richiesta di rinvio avanzata dal club di De Laurentiis dopo che l’Asl di Napoli ha messo in isolamento fiduciario i giocatori di Gattuso in seguito alle positività di Zielinski ed Elmas viene respinta. Tre sono i principi a cui la Confindustria del pallone si appella: «Il sistema di regole in vigore deve garantire massima tutela della salute per le persone coinvolte, parità di trattamento tra i vari club, nonché rispetto dei principi di lealtà sportiva». Da via Rosellini, preso atto del provvedimento emanato dalla Asl campana rileva appunto che nella circolare ci si limita «a notificare il provvedimento ordinario di isolamento fiduciario nei confronti dei contatti stretti del giocatore Zielinski».

La Lega invece sottolinea che «per il caso in esame si applica il Protocollo Figc concordato con il CTS e integrato dalla Circolare del Ministero della Salute lo scorso 18 giugno, che recepisce il parere del CTS n. 1220 del 12 giugno 2020» che secondo la Lega «non è stato tenuto in considerazione neanche nella mail del vice capogabinetto del Presidente della Regione Campania». Del resto il Napoli registra due soli positivi, come nei giorni scorsi era già capitato ad altri club per i quali era stata applicata «tale norma di ordinamento statale a carattere speciale». Ovvero nel corso della stagione era stata utilizzata «per permettere, a puro titolo di esempio, al Torino di affrontare l’Atalanta, al Milan di recarsi a Crotone o al Genoa di andare a giocare al San Paolo, e oggi all’Atalanta di scendere in campo contro il Cagliari».

Ma intorno alle 17 la Asl-2 di Napoli ha diffuso una nuova nota — pubblicata dall’agenzia Ansa — proibendo formalmente la trasferta al Napoli: «Si ritiene non sussistere le condizioni che consentano lo spostamento in piena sicurezza dei contatti stretti. Pertanto, per motivi di sanità pubblica, resta l’obbligo dei contatti stretti di rispettare l’isolamento fiduciario presso il proprio domicilio», evidentemente considerando il gruppo squadra un contatto stretto dei positivi e quindi mettendo a rischio anche la possibilità di svolgere gli allenamenti.

Protocollo

Dal Pino (peraltro nel giorno in cui devono pervenire le offerte inderogabili dei fondi di private equity) insiste nel sottolineare che «il protocollo prevede regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività, schierando i calciatori risultati negativi agli esami effettuati e refertati nei tempi previsti dalle autorità sanitarie». Proprio questa settimana «il Consiglio di Lega — ricorda la nota — ha approvato un regolamento da adottarsi in caso di positività plurime che possono portare al rinvio gare solo al verificarsi di determinate condizioni che, al momento, non si applicano al caso del Napoli, e non sussistono provvedimenti di Autorità Statali o locali che impediscano il regolare svolgimento della partita». Ovvero ogni club ha un solo bonus da giocarsi durante il campionato quando nel corso di una settimana registra 10 o più positivi. Negli altri casi si applica il protocollo Uefa: se non ci si presenta in campo scatta lo 0-3 a tavolino. Quindi conclude la Lega, “la “ratio” del protocollo resta, quindi, quella di consentire la disputa di tutte le partite e conseguentemente la conclusione regolare della Serie A TIM”.

Il ministro Speranza

L’orientamento che proviene da via Rosellini non cozza con quanto dichiarato dal ministro della Salute Roberto Speranza, che aveva contribuito con il Cts a stilare con la Figc il protocollo per terminare le partite della passata stagione. «Penso che in questo Paese stiamo parlando troppo di calcio e troppo poco di scuola. La priorità deve essere altra. Lo dico persino da tifoso. Attenzione a dare le priorità, che non possono essere il calcio o gli stadi. La priorità è la salute delle persone» ha detto a Mezz’ora in Più su Rai 3. Il ministro esclude che ci siano le condizioni per una sospensione del campionato. «Il Cts ha disposto delle norme che permettono di andare avanti in sicurezza. Altra cosa invece è la partecipazione del pubblico. Io sono contrario alle proposte di riaprire gli stadi a migliaia di persone».

Riassumendo: dopo aver interpretato in maniera estensiva il provvedimento dell’Asl, il Napoli deve ora attendere con preoccupazione le decisioni del giudice sportivo di martedì. Si va verso lo 0-3 a tavolino.

4 ottobre 2020 (modifica il 4 ottobre 2020 | 18:38)

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