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Inter su Vidal e Kolarov, il Milan ne approfitta per soffiarle Tonali

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Sarebbe dovuta essere la settimana della firma: Sandro Tonali, oggetto di trattativa sin da aprile fra Marotta e l’avvocato Bozzo, procuratore del gioiellino ventenne del Brescia, all’Inter con la formula del prestito oneroso (3 milioni) e obbligo di riscatto. Affare già impostato sulla base di una cifra complessiva di 30 milioni più bonus.

L’impegno dei nerazzurri in Europa League ha però rallentato la definizione dell’operazione, tanto che le parti si erano date appuntamento ai giorni successivi alla finale per le firme sul contratto.

Il mal di pancia di Conte e la necessità di confrontarsi con la dirigenza prima di sciogliere i dubbi sulla permanenza hanno rallentato l’affare. In questo momento Tonali non rappresenta una priorità per l’Inter intenzionata a cedere alcuni elementi della mediana prima di provvedere a nuovi innesti (in uscita Vecino e Brozovic che piace al Bayern).

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Inter – 85 milioni

In ogni caso Conte, nel vertice di Villa Bellini, ha ribadito la necessità di affidarsi più a elementi di spessore internazionale, pronti alla battaglia, che non a giovani di talento da formare. Così due sono state le mosse compiute su input del tecnico. Prima ha prenotato il 34enne della Roma Kolarov: esperienza e corsa al servizio della difesa (l’Inter ha l’accordo con il giocatore, ora deve trovarlo con la Roma).Poi complice l’ostracismo di Koeman nei confronti di Vidal, la dirigenza interista ha riallacciato i contatti con Felicevich, agente del cileno già inseguito invano a gennaio. L’Inter spera che il centrocampista si liberi gratis dai catalani ed è pronta a offrire un biennale da 7 milioni.

Marotta non ha più chiamato Cellino, ora in Inghilterra e stizzito dall’atteggiamento dei nerazzurri. Nel frattempo però si è fatto avanti il Milan che ha avanzato al Brescia la proposta di un prestito molto oneroso (10 milioni) con diritto di riscatto fissato a 25. Tonali, che non intende trasferirsi all’estero (Manchester United e Psg avevano effettuato sondaggi), pur convinto da mesi di giocare nell’Inter, è allettato dalla prospettiva rossonera non solo perché del Diavolo è tifoso. Sa che nello scacchiere di Pioli avrebbe un ruolo centrale e per il progetto di rilancio di Elliott rappresenterebbe il migliore dei biglietti da visita. Tutto dipende da Marotta: ha facoltà di chiudere ma la strategia attendista favorisce la concorrenza dei rossoneri. Notte di nostalgia il 5 settembre a San Siro: tornano da avversari Berlusconi e Galliani per l’amichevole fra Milan e Monza. «La nostra partita del cuore» sospira l’ex ad rossonero.

27 agosto 2020 (modifica il 27 agosto 2020 | 23:06)

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