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Sabato sera contro la Fiorentina comincia il campionato dell’Inter, ma da qui al 5 ottobre, ultimo giorno di questo strampalato e complicato mercato, la squadra di Conte potrebbe cambiare volto. Prove di rivoluzione per lo scudetto. Mai i nerazzurri sono stati così vicini alla Juventus, regina incontrastata da nove anni. Alla Pinetina l’allenatore può fare affidamento sulla spinta del turbo Hakimi, ha deciso di reintegrare Perisic che non trova acquirenti, sta affrettando quanto e più possibile l’inserimento dell’ultimo colpo, il guerriero Vidal. Ma l’attenzione generale, soprattutto quella dei tifosi, è concentrata sulle mosse e i movimenti dei direttori, Marotta e Ausilio.

Da mercoledì è a Milano una delegazione del Tottenham, che intende fare la spesa in Italia. Mourinho ha chiesto Milik al Napoli per l’attacco, ma soprattutto Skriniar ai nerazzurri per potenziare la difesa. L’Inter non ha chiuso la porta. Ma non intende fare sconti. Lo slovacco nell’ultima stagione ha perso progressivamente posizioni all’interno delle gerarchie di Conte, scavalcato dal giovane e stimatissimo (anche da Mancini) Bastoni. L’Inter però lo cede solo a titolo definitivo e per una cifra tra i 50 e i 60 milioni di euro. Gli inglesi, per il momento, non vanno oltre 40. Le prossime ore saranno decisive per capire se l’operazione decollerà.

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Se Skriniar dovesse andare in Premier League, o magari al Psg di Leonardo, che lo considera l’alternativa a Koulibaly del Napoli, il nome buono per la difesa interista diventerebbe Nikola Milenkovic. Si profila all’orizzonte un derby con il Milan. In campo si sfideranno il 17 ottobre, dopo la sosta per le Nazionali. Adesso il braccio di ferro è sul mercato. Il giovane serbo non rinnova con la Fiorentina e, spinto dal suo procuratore, Fali Ramadani, vorrebbe trasferirsi al Milan. Commisso però non intende cedere. Il contratto di Milenkovic scade nel 2022 e il presidente italo americano è pronto a bloccarlo a Firenze, almeno sino alla prossima estate. I viola potrebbero cambiare idea soltanto di fronte a un’offerta intorno ai 40 milioni, realisticamente fuori da questo mercato povero post Covid. Il Milan intende cedere Paquetà (al Lione?) per finanziare Milenkovic. Per adesso i rossoneri non sono andati oltre i 20 milioni e non intendono superare il muro dei 30.

Il vero colpo sognato da Conte è N’Golo Kanté. L’Inter per arrivare al nazionale francese è pronta a sacrificare Brozovic o il genietto Eriksen, chiuso dall’arrivo di Vidal. Magari tutti e due. Il Chelsea però fa muro. Kanté costa 50 milioni e i Blues non hanno mai aperto neppure alla trattativa. Lampard, l’allenatore, lo fa giocare titolare ogni partita. Ma le vie del mercato, specialmente negli ultimi giorni, sono infinite.

Intanto Marotta e Ausilio lavorano sulle cessioni. Per Candreva alla Samp e Ranocchia al Genoa manca solo il sì dei giocatori. Il Napoli è in pressing su Vecino, che si è operato e non tornerà prima di novembre: prestito con obbligo la formula. Il Cagliari la prossima settimana tornerà all’assalto di Nainggolan. Più difficile cedere Dalbert, Asamoah e Joao Mario. Per il ruolo di quarta punta, al netto delle voci suggestive su Dzeko, Giroud e Llorente, la scelta cadrà su un giovane: Pinamonti più di Salcedo.

23 settembre 2020 (modifica il 23 settembre 2020 | 23:30)

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