Sport

Insulti razzisti e sessisti che indignano il web, il Monregale sospende il suo calciatore

insulti-razzisti-e-sessisti-che-indignano-il-web,-il-monregale-sospende-il-suo-calciatore

Non c’è mai limite all’indecenza (eufemismo), purtroppo. Sul web circolano ancora i tanti vergognosi insulti che un calciatore 19enne del Monregale Calcio (squadra della provincia di Cuneo), aveva pubblicato nel febbraio 2020 senza che nessuno abbia preso dei provvedimenti nei suoi confronti. Dopo le polemiche e l’indignazione in rete, il club di seconda categoria ha deciso di sospendere il regazzo.

Frasi e insulti sessisti e razzisti, più qualche bestemmia. «C’è una ne*ra di m…a che pensa di avere dei diritti». «Donna e diritti non dovrebbero stare nella stessa frase». E ancora, ma ancora tanti altri. Irripetibili. Inaccettabili.

Il tutto è appunto iniziato a febbraio, quando il calciatore si era reso protagonista di una serie di video su Twitter dove insultava liberamente una donna, colpevole – secondo lui – di averlo denunciato dopo un incidente automobilistico. E le frasi sono talmente pesanti, che non possono non indignare.

L’account «Abolizione del suffragio universale», che per primo su Twitter aveva denunciato la vicenda, aveva avuto delle rassicurazioni dal Monregale Calcio, che milita nel campionato di Seconda categoria piemontese. Così il club aveva preso le distanze da quanto accaduto «denigrando ogni forma di discriminazione» e assicurando che «ci sarebbe stato un confronto con il calciatore e che sarebbero stati presi dei provvedimenti».

Così il video è stato ancora una volta diffuso sui social, tanto da indignare anche personalità come Paola Turci, Fiorella Mannoia, Emma, Ermal Meta che chiedono l’intervento della Figc. «Condanniamo fortemente quelle parole, pesanti, razziste e sessiste. E ne prendiamo le distanze. Non possiamo dire, però, se abbiamo sospeso il ragazzo, la situazione non è semplice», ha detto Roberto Formento, segretario del club, a Open. Si attendono sviluppi.

Dopo le polemiche riemerse nelle ultime ore, insomma, la società ha sospeso il calciatore: «La nostra società si è fin da subito fortemente dissociata dal gravissimo episodio che ha visto protagonista un nostro calciatore. Essendo un suo tesserato, la Monregale ha condannato tale episodio (pur non avendo alcuna rilevanza con l’attività sportiva, ma essendo contrario ai nostri valori etici) e ha fatto quel che poteva, cioè sospendere immediatamente il ragazzo da ogni attività sportiva; sospensione che è tuttora in essere, in attesa di conoscere quali siano i limiti sanzionatori possibili». La Monregale calcio ha inoltre interrotto «il rapporto con il dirigente (ormai ex) Matteo Gonella» a sua volta protagonista della vicenda con il 19enne. «Entrambi hanno accettato le sanzioni inflitte, riconoscendo la gravità delle loro (e solo loro) azioni».

7 luglio 2020 (modifica il 8 luglio 2020 | 10:33)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *