inchiesta-suarez,-l’universita-di-perugia:-«fatto-tutto-correttamente,-e-un-grande-equivoco»

Una corsia preferenziale? «Ma no, era un binario culturale, quello a cui mi riferivo. Un percorso culturale» avrebbe spiegato la linguista al suo difensore, David Brunelli. «Parlava del corso di studio. Per questo — garantisce il legale —, la professoressa è scossa ma serena che potrà fornire tutte le spiegazioni per dimostrare che ha agito correttamente». Per ora, in attesa di conoscere gli atti, scherza l’avvocato, «siamo pronti a prendere bastonate. Ma poi ci rifaremo».

Anche se, spiega, è ancora prematuro fornire spiegazioni dettagliate, visto che l’indagine ha colto tutti di sorpresa. Malgrado il clima di «veleni» che si è respirato nella facoltà negli ultimi tempi. Il sospetto che lascia trasparire Brunelli è che questa indagine sia una seconda puntata del pesante scontro avuto dalla rettrice con il suo predecessore Giovanni Paciullo, sul «buco» nei conti dell’UniStra, relativo al business degli studenti provenienti dalla Cina.

Per partecipare agli Erasmus nelle università del nostro Paese viene richiesto un buon livello di italiano, certificato. La Cina ogni anno pagava l’Università per far acquisire agli studenti cinesi l’italiano necessario a frequentare facoltà italiane. O quantomeno per fornirgli la certificazione: sono note nel mondo accademico le lamentele sulle scarse capacità linguistiche acquisite. In ogni caso, a quanto pare, dai bilanci dell’UniStra, sarebbero scomparsi oltre 3 milioni di euro che dovevano arrivare dalla Cina ma non sarebbero stati né incassati, né richiesti. La faccenda è stata oggetto nei mesi scorsi di un rimpallo di accuse tra il vecchio rettore e Giuliana Grego Bolli.

Querele, denunce e la consegna di corposa documentazione da parte della rettrice e del direttore generale Simone Olivieri alla Corte dei Conti e alla procura relativa alla gestione del precedente rettore. «Non so nulla di vendette. Però ci dicono che questa indagine ha avuto inizio da un altro procedimento, non ci meraviglierebbe se dietro ci fosse quella storia lì», dice Brunelli. Si dice «sereno e pronto a chiarire quanto prima la propria posizione» anche il dg dell’Ateneo, Simone Olivieri. «Il suo è un ruolo puramente amministrativo. Non fa certo parte di commissioni esaminatrici, né svolge attività didattica», evidenzia il suo legale Francesco Falcinelli, che invece crede poco alla ricostruzione del collega: «Non faccio supposizioni, ma tenderei ad escludere che le due vicende siano collegate».

22 settembre 2020 (modifica il 22 settembre 2020 | 23:49)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *