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calcio

23 settembre 2020 – 10:55

Chiesti gli atti dell’indagine alla magistratura ordinaria per il caso dell’esame di italiano al calciatore in procinto di passare alla Juventus. La società torinese: nessun nostro tesserato è coinvolto

di Massimiliano Nerozzi e Redazione Online

Inchiesta Suarez, la procura della Federcalcio apre un fascicolo

La Procura delle Federcalcio ha appena aperto un’inchiesta sulla vicenda dell’esame «farsa» sostenuto dal calciatore Luis Suarez a Perugia per acquisire la cittadinanza italiana. Lo ha reso noto l’agenzia Ansa. Il capo della procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ha chiesto anche gli atti dell’indagine della magistratura ordinaria di Perugia.

Sotto la lente degli investigatori potrebbe esserci il rispetto dell’articolo 32 del codice di giustizia sportiva della Figc che recita: «È punibile chiunque provi direttamente o tenti di compiere o consenta che altri compiano atti volti a ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o alterati per eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di extracomunitari». Dirigenti o tesserati di una società che venissero riconosciuti responsabili di questa violazione rischiano la sospensione per un periodo non inferiore ai due anni. In particolare sotto osservazione ci sono le telefonaste intercorse tra dirigenti dell’università degli stranieri di Perugia, dove il calciatore uruguaiano ha sostenuto il test di italiano, e l’avvocata Maria Turco, incaricata dalla Juventus, ma non sua tesserata.

Da casa Juve nessuna dichiarazione, al massimo qualche deduzione. Partendo da alcuni punti fermi: l’uruguaiano non è un giocatore bianconero, non andrà alla Juve e la trattativa per averlo si era interrotta ben prima dell’esame all’Università di Perugia. La ricostruzione parte dall’interesse per l’ex attaccante del Barcellona, una richiesta di informazioni all’Università e nulla più. Insomma, da Torino si osserva il tutto come una vicenda che non riguarda il club bianconero. Chiaro che tutto dipenderà dagli atti dell’inchiesta della Guardia di finanza, di cui ha chiesto l’acquisizione la giustizia sportiva, ma la convinzione è che gli accertamenti non tocchino alcun tesserato. Diverso l’animo di una fetta dei tifosi bianconeri, tra chi non è minimamente preoccupato della storia a chi, e non sono pochi, non ha troppa fiducia nella giustizia sportiva.

23 settembre 2020 (modifica il 23 settembre 2020 | 11:49)

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