Il Tar boccia De Luca: quarte e quinte elementari in classe dal 21 gennaio. Medie da lunedì 25

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Il Tar della Campania si è pronunciato sull’ordinanza relativa all’attività scolastica nella regione Campania stabilendo l’adeguamento alle disposizioni nazionali per quanto riguarda la scuola Primaria.

In Campania, secondo quanto stabilito dal tribunale regionale, a partire da giovedì 21 gennaio 2021 torneranno in classe anche le quarte e quinte elementari. Si ricorda che la Regione aveva già consentito l’attività didattica in presenza fino alla terza classe elementare oltre che per le classi della scuola dell’Infanzia.

Rimangono in vigore le disposizioni regionali relative alla scuola secondaria di primo grado, le cui attività in presenza restano pertanto sospese fino al 23 gennaio e quini è si ritornerà con la didattica in presenza da lunedì 25 gennaio. Per la Secondaria di II grado (scuole superiori) si deciderà, come previsto nell’ordinanza regionale, dopo il 23 gennaio alla luce delle verifiche dell’Unità di Crisi sull’emergenza coronavirus e sul colore, al momento giallo, in cui è stata inserita la regione Campania.

A breve il governatore Vincenzo De Luca firmerà un’ordinanza che riassumerà l’insieme delle decisioni relative all’attività scolastica, coerenti con quanto stabilito. Sarà consentito ai sindaci e alle autorità sanitarie locali di assumere decisioni connesse ai contesti locali.

Nei giorni scorsi l’assessora regionale all’Istruzione Lucia Fortini aveva aperto al ritorno in presenza per le quarte e quinte elementari a partire da lunedì 25 gennaio

“La settimana prossima, per il 25 gennaio, ci auguriamo possano ritornare in presenza la quarta e la quinta classe delle scuole primarie” ha sottolineato nel corso della consueta diretta Facebook del lunedì. Fortini replica alle polemiche degli ultimi giorni sulla didattica a distanza nonostante il ritorno della Campania in zona gialla: “Qualcuno ha scritto che sembra una contraddizione che in una regione gialla parecchie classi delle scuole siano ancora con la didattica a distanza. In realtà non lo è. Siamo in zona gialla proprio perché abbiamo fatto scelte dure, all’inizio molto criticate, mentre oggi è evidente che raccogliamo i frutti di scelte complicate e difficili”.

L’assessore spiega che “ci sono stati due incontri nei giorni scorsi, la nostra intenzione era far rientrare da oggi la terza, quarta e quinta classe delle primarie, in realtà l’Unità di crisi ha ritenuto non fosse opportuno”, consentendo il 18 gennaio il ritorno in classe solo della terza elementare.

MEDIE E SUPERIORI – Lunedì 20 gennaio al tavolo, presieduto dal Vice Prefetto Vicario di Napoli, Enrico Gullotti, hanno preso parte i rappresentanti delle articolazioni territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Istruzione, degli assessorati regionali alla Mobilità e alla Protezione Civile, della Città Metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli e di alcuni altri Comuni dell’area Metropolitana di Napoli e delle principali aziende di trasporto pubblico. Nel corso della riunione si è avuta conferma dell’avvenuta acquisizione, da parte dei competenti uffici della Regione Campania e da parte delle aziende di trasporto interessate, dei dati forniti dalle istituzioni scolastiche, necessari per calibrare i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico in vista della programmata ripresa dell’attività didattica in presenza. Si è inoltre avuta conferma, da parte della Regione Campania, della disponibilità del volontariato della protezione civile per il supporto agli enti locali che ne necessitino nello svolgimento delle attività finalizzate alla prevenzione di assembramenti presso le scuole e i luoghi di arrivo e partenza dei mezzi di trasporti.

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