Il Superbonus 110%, un incentivo trasformato dalla burocrazia in un’ennesima condanna dell’edilizia

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di Domenico Armillei.

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio 34/2020 che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (si tratta di una detrazione Irpef/Ires del 110% sul computo totale delle spese sostenute), per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici negli edifici.

Il tema del Superbonus 110% sta decisamente monopolizzando tutto il settore Edilizio e Tecnico. Ogni giorno ci imbattiamo su notizie di nuovi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate o sulle nuove FAQ prodotte da ENEA o dal MEF. 

Si susseguono continuamente webinar e approfondimenti, segno che ancora tutto non è cosi chiaro e che molti sono i dubbi che permangono tra coloro che prima di tutto dovranno apporre una firma per asseverare la correttezza degli interventi. Parlo ovviamente dei tecnici. 

Nonostante le preannunciate modifiche in sede di conversione del Decreto Agosto, alla già cospicua normativa e prassi emanata col superbonus 110%, si rilevano purtroppo non poche difficoltà funzionali per accedere e usufruire dell’agevolazione, che rischiano di congestionare e bloccare una misura fiscale dal potenziale enorme.

L’annuncio del Superbonus da parte del governo non ha fatto altro che rallentare tutto il settore edilizio delle micro imprese e ditte individuali, già provate dal covid 19 avendo effetto contrario a quanto sperato.

Volete sapere il perche? Da ormai circa qualche mese i privati e condomini di tutta Italia sono bombardati da roboanti titoloni sui giornali online, da proposte di sedicenti professionisti.

Tutti hanno in comune una certa abilità a gettare fumo negli occhi, proponendo senza alcun filtro “ristrutturazioni gratis”, “ristrutturazioni senza spendere un euro tanto paga lo Stato”, e tutti si sono fermati aspettando di poter accedere in qualche modo al Superbonus.

Chi è interessato? Non solo gli imprenditori, più di 9 milioni di nuclei familiari in Italia sono interessati dal provvedimento: quasi 1 individuo su 2, vorrebbe utilizzare l’agevolazione.

Quali sono le difficoltà piu evidenti? Molti italiani che pensavano di usufruirne hanno poi scelto di non farlo a causa della quantità di documenti necessari da produrre. 

Il D.L.34/2020 richiede una strategia temporale più ampia, che vada oltre ai continui rinnovi annuali dei bonus e che sia coerente con la tempistica reale degli interventi edilizi: dal concept al closing dell’operazione passano spesso più di 12 mesi

Difficoltà  per l’accesso agli atti nei comuni a causa del Covid, le incongruenze/errori nella modulistica allegata ai decreti, le discordanze interpretative tra MEF, ENEA ed Agenzia delle Entrate. Difficoltà di accesso alle banche per cessione del credito di imposta, da parte di molte microimprese.

Cosa agevolerebbe il successo del Superbonus? Semplificazione sui documenti da produrre. Possibilità di condonare piccoli abusi quali chiusure di caldaie, portici aperti, tettoie ecc.. Possibilità di  aumentare di un SAL ad inizio lavori del 10 o 20% soprattutto per le imprese in sofferenza e dargli un pò di ossigeno.