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Giovane vecchio. Questo il soprannome che gli hanno già appiccicato addosso a Milanello. «Sembra giochi da dieci anni e invece è appena arrivato», osserva chi frequenta e custodisce i segreti del centro sportivo rossonero. Dove Sandro Tonali è giunto in punta di piedi, ormai un mesetto fa, dopo un’estate tormentata a causa di una quarantena che sembrava non finire mai. Nel giro di poco, Sandrino — l’altro nomignolo — ha già conquistato tutti. Alla sua maniera: poche parole, molti fatti. Vive ancora in hotel: per ora vuole restare concentrato solo e soltanto sul campo. Accanto a lui, la presenza discreta ma fondamentale di Giulia, la fidanzata che ha conosciuto a Brescia.

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Vent’anni

L’altra sera, a Crotone, l’ottimo debutto da titolare: un’oretta di lanci, aperture, strappi, tackle, insomma tutto il repertorio del perfetto centrocampista moderno. La strada è lunga, i margini di crescita enormi, deve migliorare in condizione e imparare a essere ancora più dentro alla partita, ma queste prime prove hanno confermato quanto già si sapeva: siamo di fronte a uno dei talenti più puri della sua generazione.

Oggi, con lui in mezzo al campo, il Diavolo sogna. Tonali, Bennacer, Kessie: età media 21,5 anni. Il futuro è già adesso. Giovane vecchio era come Carletto Mazzone chiamava Andrea Pirlo quando quest’ultimo aveva vent’anni, la stessa età di Tonali oggi. Molto si è detto e scritto delle analogie tecniche fra i due, che in realtà così simili non sono. E il primo a dirlo è stato Sandro. Il suo idolo d’infanzia infatti era un altro, Gattuso. Appena firmato il contratto da 2,2 milioni netti, gli ha telefonato chiedendogli il permesso di scegliere la maglia numero 8. Risposta di Rino: «Prendila e spacca tutto».

È stato il grande colpo dell’estate rossonera, tecnico e d’immagine, nel pieno rispetto della filosofia Elliott di valorizzazione dei giovani talenti: complimenti a Maldini e Massara per aver trovato le parole giuste col ragazzo e soprattutto con Cellino. La formula del prestito per un anno con obbligo di riscatto nel 2021 è una soluzione vantaggiosissima per il Milan: l’affare complessivo è da 35 milioni, ma a bilancio quest’anno ne metterà solo 10.

Se continuerà a crescere, come pronosticano in molti, primo fra tutti Pioli che per lui stravede e che è convinto di poterlo mettere in coppia anche con Bennacer e non solo con Kessie, la sua quotazione salirà ancora. Fondamentale sarà però la crescita complessiva, di squadra, di club. Occorre tornare in Champions, è l’unica strada. La stagione è lunga, sarà dura, ma una partenza migliore di così era difficile.

28 settembre 2020 (modifica il 28 settembre 2020 | 23:38)

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