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Il Forte Belvedere riapre, gratis Senza mostre ma con il teatro

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cultura e città

8 luglio 2020 – 11:10

Sabato la terrazza più bella della città torna ai fiorentini: ingresso gratuito, tutti i pomeriggi

di Edoardo Semmola

Con il Forte di Belvedere riapre quel simbolo di rinascita e di allargamento degli orizzonti di cui Firenze aveva estremo bisogno — non solo in chiave di ripresa post-covid 19 ma anche per il passato che il luogo si porta dietro — per dare un segnale forte di rilancio. Riapre sabato e per tutta l’estate (fino all’11 ottobre), a ingresso gratuito, solo il pomeriggio dalle 15 alle 20.

Senza la tradizionale mostra dell’estate (quest’anno sarà in Santissima Annunziata e in piazza Pitti) ma con la forza del teatro di parola, grazie alla compagnia iNuovi, la «scuola» di attori della Pergola, che alle 18 proporrà una performance intitolata «Grand Tour Belvedere. Da Montaigne e Goethe a Stendhal e Rilke, da Taine a James» ideata dal direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti — che cura l’intero progetto — e interpretata da 15 giovani attori della compagnia che si posizioneranno distanziati lungo tutto il percorso di visita.

Grand Tour è «un omaggio alla città e al suo patrimonio, ai cittadini e viaggiatori» spiega Risaliti. «Un modo per sancire il legame tra il passato e il presente, tra letteratura e storia dell’arte, tra i giovani attori della compagnia i Nuovi e i celebri amateurs dell’arte di ieri».

All’appello lanciato dal direttore Paolo Ermini il 13 giugno sulle pagine del Corriere Fiorentino, Palazzo Vecchio ha dunque risposto di sì: riaprire il Forte è importante. A prescindere dall’arte contemporanea con cui di volta in volta riempirlo, soprattutto quest’anno con le casse comunali così impoverite dall’emergenza sanitaria e l’impossibilità di organizzare un’esposizione degna dei bastioni-terrazze sulla città.

La giunta di Palazzo Vecchio ha approvato ieri la delibera con cui ha deciso di far tornare i fiorentini al Forte da sabato e, dal giorno prima, di aprire le porte anche dell’intero complesso di Santa Maria Novella, chiesa e museo, anche se al momento solo nelle giornate di venerdì e sabato, dalle 10 alle 17, e la domenica dalle 13 alle 17.

«A poco a poco — spiega l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi — ci riappropriamo dei nostri luoghi culturali chiusi a causa della pandemia per dare un deciso segnale di rinascita della città». Per quanto riguarda il Forte «negli anni scorsi abbiamo valorizzato la sua apertura estiva con grandi esposizioni di arte contemporanea e quest’anno che le difficoltà di bilancio non ci hanno purtroppo consentito di programmare una nuova esposizione, non abbiamo voluto lasciar chiuso uno dei luoghi più suggestivi e cari ai fiorentini».

È proprio al Forte che Risaliti in questi anni ha curato alcune delle più importanti mostre fiorentine di arte contemporanea: da quelle di Penone a Gormley, da Fabre a Ytalia e Matttiacci. «Una serie di eventi contemporanei che hanno cambiato il rapporto della città di Firenze con i linguaggi artistici del nostro tempo, una via maestra poi seguita da altre istituzioni — commenta lo stesso storico dell’arte e curatore — Tornare al Forte dopo questi mesi, e in un momento così difficile, significa ripartire dall’arte e dalla cultura. Il Forte di San Giorgio deve mantenere fede alla sua identità di luogo culturale ed espositivo anche in assenza di una grande mostra, per non tradire una storia iniziata nel 1972 con Henry Moore».

8 luglio 2020 | 11:10

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