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Zlatan Ibrahimovic ha il Covid. La conferma è arrivata attorno alle 15, anche se le voci circolavano ormai da qualche ora. «L’attaccante svedese è risultato positivo al tampone effettuato per la partita di stasera, Milan-Bodø-Glimt – si legge sul comunicato del club rossonero -. Informate le autorità sanitarie competenti, il giocatore è stato prontamente posto in quarantena a domicilio. Tutti gli altri tamponi effettuati sul gruppo squadra sono risultati negativi».

Brutto colpo

Dopo il difensore Duarte, positivo anche Zlatan. Una brutta botta. Anzi, una mazzata vera. Ibra è il leader assoluto di questa squadra, che da gennaio in poi ha risvegliato a suon di gol e non solo. Questo avvio di stagione è stato strepitoso: due partite e tre reti. Oltre alla solita leadership, che lo rende un giocatore indispensabile, un uomo chiave. Per il tecnico Stefano Pioli una grana vera, visto che Rebic stasera è squalificato e Leao è lui stesso reduce dalla quarantena e non ha ancora la tenuta sufficiente per partire titolare. In campo andrà il giovane Colombo, 18 anni. Ha un buon talento e una certa fisicità, ma è un ragazzo. Di certo si gioca una bella chance. E spazio ne troverà ancora. Zlatan dovrà saltare almeno la gara di stasera di Europa League con il Bodø, l’eventuale playoff di Europa League di giovedì prossimo e le gare di campionato con Crotone e Spezia. In caso andasse tutto bene, si ipotizza di poterlo riavere per il derby del 17 ottobre. Ma è presto. Una cosa è certa: già senza questa grana il Milan in attacco nel ruolo di centravanti si trovava un po’ scoperto, potendo contare solo sul 38enne Zlatan, ora però la situazione si complica ulteriormente. Proprio non ci voleva.

24 settembre 2020 (modifica il 24 settembre 2020 | 15:37)

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