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Harvard riapre, nel campus solo studenti del primo anno (ma lezioni online): «Devono socializzare»

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Istruzione e covid

di Giuliana Ferraino08 lug 2020

Harvard riapre, nel campus solo studenti del primo anno (ma lezioni online): «Devono socializzare»

La lezione più importante quando si va in classe a scuola o all’università? Impariamo a socializzare, a creare legami con professori e compagni. Tutto il resto può essere insegnato (con gli strumenti adeguati) anche online. Per questo motivo l’università di Harvard ha annunciato che nel 40% di studenti che potranno andare fisicamente al college, saranno inclusi tutti gli studenti del primo anno, i cosiddetti «freshmen», per offrire loro l’opportunità di adattarsi alla vita academica e «iniziare a creare connessioni con docenti e altri compagni di classe, mentre imparano» sul campus a settembre.

La decisione di Harvard segnala che inserirsi in un nuovo ambiente, familiarizzare con abitudini di vita e studio diverse, affiatarsi in una comunità che non è la propria, creando nuovi legami sono abilità alle base dell’insegnamento e vengono prima della matematica di tutte le altre materie. La prova? Anche gli studenti che vivranno nei dormitori, frequenteranno le lezioni a distanza. Restano infatti chiuse le aule, le mense e perfino gli spazi fisici delle biblioteche, mentre Harvard Athletics, l’organizzazione responsabile delle attività sportive, non ha ancora stabilito una data per la riapertura delle strutture ricreative.

«Harvard è stata costruita per le relazioni, non per l’isolamento. Senza un vaccino o trattamenti clinici efficaci per il virus, sappiamo che nessuna scelta che riapra il campus è senza rischi», hanno scritto il presidente dell’Università e i presidi delle facoltà. Che hanno «lavorato a stretto contatto con i principali epidemiologi ed esperti medici», sostengono, per definire «un approccio che crediamo difenderà la salute e la sicurezza della nostra comunità, proteggendo al contempo la nostra impresa accademica e fornendo agli studenti le condizioni necessarie per avere successo accademico». Ecco perché tra gli studenti che a settembre avranno il permesso di tornare sul campus a Cambridge, vicino Boston, ci saranno anche coloro che, secondo i docenti, hanno accumulato «lacune nell’apprendimento da casa», per poter continuare a fare progressi. Per questo uno dei compiti di ciascun college sarà quello di identificare gli studenti con maggiori difficoltà.

A ogni modo, se la situazione in primavera sarà ancora a rischio e soltanto un gruppo di studenti potrà essere presente sul campus, allora toccherà agli studenti degli anai successivi. La situazione è difficile per tutti. Nel caso in cui la pandemia costringesse a lezioni online per l’intro anno academico, l’università ha già offerto agli studenti che studiano fuori dal campus per l’intero anno accademico l’opportunità di tornare la prossima estate per seguire due corsi gratuiti alla Harvard Summer School. Non solo. Tutti gli studenti che ricevono borse di studio a titolo di sostengo finanziario e che non ritornano al campus, avranno un’indennità di vitto e alloggio di 5 mila dollari nel loro sussidio finanziario ogni semestre per sostenere lo studio a casa.

Le condizioni per chi vivrà sul campus sono rigorose. Tutti gli studenti, che avranno camere singole con bagno in comune, dovranno firmare un «compact della comunità», accettando le nuove misure sanitarie, che includono una formazione video obbligatoria, l’attestazione giornaliera dei sintomi, test virali ogni 3 giorni, la partecipazione al tracciamento dei contatti e le pratiche standard di sicurezza come l’uso di maschere e la distanziamento fisico. Gli studenti che risulteranno positivi saranno isolati e curati da professionisti del settore medico presso i servizi sanitari dell’Università di Harvard, che sta preparando alloggi di quarantena per un massimo di 250 persone.

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