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Harry Maguire: «Ho avuto paura di morire». Il capitano dello United racconta lo scontro con la polizia greca

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«Ho avuto paura di morire». Arrestato giovedì 20 agosto sull’isola greca di Mykonos per aver scatenato una rissa all’esterno di un locale, Harry Maguire è stato condannato a 21 mesi e 10 giorni di reclusione (pena sospesa con la condizionale per i prossimi tre anni). Però, il capitano del Manchester United non ci sta e consegna al mondo la sua versione dei fatti: «Non sento di dovermi scusare con nessuno, le scuse si fanno quando hai fatto qualcosa di sbagliato. Non lo auguro a nessuno. Ovviamente la situazione ha reso le cose difficili per uno dei club più grandi del mondo, quindi mi dispiace aver messo in mezzo i tifosi e la società, ma non ho fatto nulla di sbagliato», ha spiegato in un’intervista rilasciata alla Bbc.

Chi dice la verità?

Insieme al calciatore erano stati condannati a 13 mesi il fratello Joe e l’amico che lo accompagnava. Secondo la loro ricostruzione, il taxi che li doveva portare in ospedale per curare la sorella Daisy che sempre secondo Maguire sarebbe stata «narcotizzata» da una banda di albanesi avrebbe condotto il gruppo direttamente al posto di polizia, dove sarebbe nato il parapiglia. Alcuni agenti hanno accusato Maguire di aver urlato frasi come «Non sapete chi sono io? Ho molti soldi, posso pagare per andar via». Però, il legale del difensore ha spiegato che si è trattato di un errore di comprensione dell’inglese e che il suo assistito si riferiva a un’eventuale cauzione da versare. Un «mucchio di bugie e non ha avuto la decenza di chiedere scusa» ha però sottolineato invece il pubblico ministero.Che ha convinto il giudice. Da qui la condanna.

Coscienza pulita

Nel suo racconto alla Bbc, Maguire ha spiegato che alcuni agenti in borghese (senza identificarsi) avevano fermato il taxi nei pressi della stazione di polizia. Una volta buttato fuori dal mezzo, lo avrebbero colpito alle gambe, minacciandolo di fargli finire la carriera. Lo stesso Maguire ha confidato di aver cercato di scappare perché temeva un rapimento: «Mi hanno picchiato molto sulle gambe, ero in preda al panico. Ho avuto paura per la mia vita. Mi sono trovato in una situazione che poteva succedere a chiunque e ovunque. Io so cosa è successo quella notte, so la verità. La condanna? È stato orribile, non potevo crederci. La mia coscienza è pulita. Quando ne parlo mi agito, ma è perché mi sento ancora arrabbiato. Andrò avanti, sono mentalmente abbastanza forte».

Totalmente diversa la versione della polizia, poi confermata dalla magistratura. Secondo gli agenti una volta fermato il mezzo Maguire e i suoi amici li avrebbero aggrediti tentando poi di scappare. Da qui lo scontro fisico e poi l’arresto.

Niente Nazionale

Nel frattempo, il c.t. dell’Inghilterra Gareth Southgate ha escluso Maguire dalla lista dei convocati per le gare di Nations League contro Islanda (5 settembre) e Danimarca (8 settembre).

29 agosto 2020 (modifica il 29 agosto 2020 | 10:54)

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