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Guerra Ucraina-Russia, Heger: “Se cade Kiev, dopo tocca a Slovacchia”. Severodonetsk accerchiato da truppe Mosca

La guerra in Ucraina ha superato i tre mesi di conflitto. Secondo Kiev al 91esimo giorno di combattimenti si sta entrando nella fase più violenta. La Russia sta intensificando gli attacchi nel Donbass e il presidente ucraino Zelensky torna a chiedere l’invio di armi all’Occidente: “Armare Kiev è il migliore investimento per la stabilità nel mondo”.

La Russia dalle 8 ha aperto un “corridoio umanitario” per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol. Nella città portuale orrore e sgomento per il ritrovamento di 200 cadaveri di civili sotto un grattacielo bombardato dai russi alcuni giorni fa. Intanto missili cadono su Zaporizhzhia. Sale a 238 il numero dei bambini uccisi dall’inizio della guerra.

LA DIRETTA

ORE 15:43 – CITTADINANZA RUSSA IN REGIONI UCRAINE: PUTIN FIRMA DECRETO – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che semplifica il procedimento per ottenere la cittadinanza russa per chi risiede nelle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhia, occupate dalle truppe russe che hanno invaso l’Ucraina: lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Il nuovo decreto – sottolinea il giornale – modifica il testo del documento con il quale nell’aprile del 2019 le autorità russe hanno semplificato l’iter per l’ottenimento della cittadinanza russa per chi abita nelle zone del sud-est dell’Ucraina di fatto controllate dai separatisti filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk.

ORE 15:40 – PREMIER SLOVACCO: “SE CADE KIEV, DOPO TOCCA A NOI” – “Se l’Ucraina dovesse cadere, la Slovacchia sarebbe la prossima»: lo ha dichiarato il premier slovacco, Eduard Heger, nel corso del World Economic Forum in corso a Davos. «Abbiamo rinunciato per troppo tempo ai nostri valori in cambio di gas e petrolio a basso prezzo: scendere a compromessi con Putin ha causato la guerra in Ucraina, una guerra di aggressione in cui la gente muore”.

15:35 – SEPARATISTI: SEVERODONETSK E’ ACCERCHIATA – I separatisti filorussi del Lugansk hanno annunciato di aver completato l’accerchiamento di Severodonetsk, l’ultima roccaforte ucraina nella regione. Lo riporta la Tass. Secondo tali fonti, la città è stata accerchiata ed è nell’”ambiente operativo” delle milizie filorusse e dell’esercito russo. L’accesso alla città sarebbe quindi stato chiuso anche da Sud, dal momento che Severodonetsk era già da giorni circondata da Nord, Est e Ovest.

15:10 – MOSCA: “ITALIA NON CI HA INVIATO ALCUN PIANO PACE” –  Il ministero degli Esteri italiano non ha spedito alla Russia nessun piano su come risolvere la situazione in Ucraina. Lo ha dichiarato in conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Questa iniziativa, questa sorta di piano non ci è stata mandata”, ha spiegato la portavoce, “abbiamo solo informazioni dai media su un qualche piano che il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha sottoposto alle Nazioni Unite. Ancora, tutte le informazioni che abbiamo sull’argomento le abbiamo apprese dai media”. “Che cosa si può dire di un piano se non lo hai visto nemmeno? Nessuno dal ministero degli Esteri italiano ci ha passato alcun piano”.

ORE 14:34 – LUGANSK, KIEV SMENTISCE ISOLAMENTO REGIONE – Il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai ha smentito che l’esercito russo avrebbe isolato la regione dal resto dell’Ucraina e bloccato l’autostrada Lysychansk-Bakhmut. Lo riporta Ukrinform. “La regione di Lugansk non è isolata. La strada Lysychansk-Bakhmut non è bloccata. È disponibile l’accesso a Lysychansk e Severodonetsk. Nel pomeriggio, i media hanno iniziato a diffondere la notizia che gli occupanti avrebbero interrotto la ‘strada della vita’. Questo non è vero. Oggi siamo riusciti a consegnare aiuti umanitari. A partire dalle 13, il traffico è possibile “, ha scritto Gaidai su Telegram.

ORE 13:42 – KIEV: TRUPPE RUSSE VICINE A SEVERODONETSK – “Le truppe russe si sono già avvicinate molto a Severodonetsk, quindi possono sparare anche con i mortai. La città viene continuamente bombardata, 24 ore su 24. Ci sono pesanti combattimenti alla periferia della città, mentre bombe e missili vengono sganciati dai bombardieri, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian. “Anche i russi hanno perdite – ha affermato – l’unica cosa è che ce ne sono molti. I nostri combattenti sono semplicemente scioccati dal fatto che vengano fuori da dovunque”.

ORE 13:22 – PROPOSTA UE: BENI CONFISCATI A OLIGARCHI A VITTIME UCRAINA – “Noi vorremmo, se fosse possibile, nel caso della guerra in Ucraina, che i Paesi membri mettessero il denaro derivante dalle confische in un fondo comune per aiutare l’Ucraina, iniziando il lavoro di ridare indietro alle vittime le risorse”. Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, nella conferenza stampa di presentazione della proposta di direttiva sulla confisca dei beni. “Con queste proposte vogliamo far sì che sia penalizzata la violazione delle misure restrittive. E quindi è possibile cercare di essere più efficaci in tutti i modi possibili nell’organizzazione delle confische”, ha specificato. “In molti Paesi membri ci sono i registri sulle proprietà dei patrimoni ed è vero che non sono allo stesso livello. Quindi è possibile lavorare su questo, per individuare più velocemente i patrimoni esistenti”, ha aggiunto.

ORE 13:10 – DI MAIO: “IN ITALIA 40MILA MINORI UCRAINI” – Sono 40.000 i minorenni ucraini giunti in Italia nei tre mesi dall’inizio della guerra nel loro Paese, su un totale di 120.000 arrivi. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sottolineando che la Farnesina ha istituito un organismo per seguire specificamente i problemi legati all’afflusso di minori. Il ministro parlava alla seconda Festa dell’educazione alimentare organizzata dalla Coldiretti.

12:39 – GRANO, DI MAIO: “IN QUESTE ORE SI STANNO SBLOCANDO ALCUNE NAVI” –  “In queste ore, grazie alle mediazioni dell’Onu e di tutti i Paesi più importanti al mondo, si stanno cominciando a sbloccare alcune navi commerciali per portare via dai porti ucraini quelle quantità di grano che vengono prodotte in Ucraina”, ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un intervento alla Festa dell’educazione alimentare e della pace organizzata da Coldiretti, ricordando che “noi abbiamo un problema di grano perché i porti dell’Ucraina sono bloccati dalle navi russe”.

ORE 11:45 – 007 KIEV: MOSCA HA GIA’ UTILIZZATO SCORTE 60% ARMI ALTA PRECISIONE –  Le truppe russe stanno finendo le armi ad alta precisione, ha affermato in un’intervista a Radio Liberty Crimea Vadim Skibitsky, portavoce della Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa. Per Skibitsky, “le scorte stanno finendo. Secondo i nostri dati, se parliamo di armi ad alta precisione, circa il 60 per cento delle scorte è già stato utilizzato e per alcune tipologie di armi sarebbe stato già utilizzato il 70 per cento della disponibilità”. Secondo il funzionario dell’intelligence, la Russia non è in grado di ricostituire rapidamente le sue riserve: “Non ha una tale capacità. In particolare, le sanzioni economiche e politiche imposte alla Russia non consentono ora un uso attivo e su larga scala di componenti di fabbricazione straniera”.

ORE 10:30 – PAPA PREGA PER LA PACE IN UCRAINA – “Ieri abbiamo celebrato la memoria della Beata Vergine Maria Ausiliatrice. Nelle nostre preghiere affidiamoLe in modo particolare il desiderio di pace dell’Ucraina e del mondo intero. La Madre di Dio ci insegni la solidarietà con chi è provato dalla tragedia della guerra e ottenga la riconciliazione delle Nazioni”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale, salutando i pellegrini polacchi.

ORE 10:20 – MOSCA CHIEDE REVOCA SANZIONI PER EVITARE CRISI ALIMENTARE – Mosca chiede la revoca delle sanzioni contro la Russia come condizione per evitare una crisi alimentare globale a causa del blocco delle esportazioni di grano ucraine dall’inizio dell’offensiva del Cremlino. “Risolvere il problema alimentare richiede un approccio collettivo, che implica in particolare la revoca delle sanzioni imposte alle esportazioni russe e alle transazioni finanziarie”, ha affermato dalle agenzie di stampa il viceministro degli Esteri Andrei Rudenko

ORE 10:15 – MOSCA: “RICHIESTA RITIRO TRUPPE NON COSTRUTTIVA” – La richiesta di Kiev del ritiro delle truppe russe dai territori conquistati dopo il 24 febbraio, come condizione per poter tornare ai negoziati con Mosca, mette in dubbio la sincerità del desiderio delle autorità ucraine di trovare una soluzione pacifica al conflitto. Lo ha denunciato il viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko. “Difficilmente è possibile valutare questa affermazione come costruttiva. Vorrei ricordare che l’Ucraina ha partecipato attivamente ai negoziati sin dal primo giorno dell’operazione speciale e non ha posto alcuna condizione”, ha detto Rudenko, commentando le parole di ieri del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, secondo il quale per riprendere i colloqui di pace è necessario il ritiro dei russi. “Ponendo condizioni, ci fa dubitare della sincerità del suo desiderio di trovare una soluzione pacifica”, ha aggiunto il viceministro.

ORE 10:00 – MOSCA: “PRONTI A DIALOGO SU FORNITURE GRANO DALL’UCRAINA” – La Russia è pronta al dialogo con tutti i partner internazionali sulle forniture di grano dall’Ucraina: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, rispondendo ad un appello in questo senso lanciato dall’Occidente a Mosca. La Russia, ha inoltre affermato Rudenko, è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina.

ORE 09:45 – NIKE NON RTINNOVA FRANCHISING IN RUSSIA – La Nike ha deciso di non rinnovare l’accordo di franchising con Inventive Retail Group (Irg), una società che gestisce 37 negozi al dettaglio a marchio Nike in Russia. Secondo il presidente di Irg, Tikhon Smykov, Nike non sarà quindi in grado di effettuare consegne in Russia “nel prossimo futuro”. Lo riferisce l’agenzia Ukrinform. “Con l’esaurimento delle scorte, Irg sarà costretta a chiudere tutti i suoi negozi con il marchio”, ha detto Smykov. Il responsabile delle pubbliche relazioni della società ha confermato che le consegne di prodotti Nike sono state sospese e che i prodotti scarseggiano.

ORE 09:30 – RUSSIA, SFONDATE DIFESE UCRAINE NEL LUGANSK – Le unità delle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, con il supporto dell’esercito russo, hanno sfondato la difesa delle forze armate ucraine sullo Svetlodar Bulg, nella regione di Lugansk (est). Lo annuncia su Telegram l’ambasciatore dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk in Russia, Rodion Miroshnik, citato da Ria Novosti. E ha aggiunto che “parte dell’autostrada strategica Lysichansk-Artemovsk è sotto il pieno controllo del fuoco delle forze alleate. Ciò ha portato alla quasi completa impossibilità di rifornire le truppe ucraine a Severodonetsk e Lysichansk.

ORE 09:00 – KIEV, 238 BAMBINI UCCISI E 433 FERITI DA INIZIO GUERRA – Sono 238 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 433 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe – aggiunge la nota – hanno danneggiato 1.848 istituzioni educative, 173 delle quali sono andate completamente distrutte.

ORE 08:30 – Sì DA GOVERNO GB A CESSIONE CHELSEA – Via libera dal governo britannico alla cessione del Chelsea. Lo riporta la Bloomberg citando alcune fonti. La decisione, attesa nelle ultime ore, permetterà così il passaggio del club londinese al consorzio statunitense guidato da Todd Boehly. L’ex patron della società, l’oligarca russo, ma con passaporto portoghese Roman Abramovich, non guadagnerà nulla dalla cessione: tutto il ricavato verrà devoluto ad una associazione benefica che si occupa delle vittime della guerra in Ucraina.

ORE 08:15 – KIEV: IN CORSO OFFENSIVA RUSSA IN DIREZIONE SEVERODONETSK – Continuano i combattimenti in direzione di Severodonetsk, dove i russi stanno conducendo un’offensiva. Lo rende noto lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine, precisando che “gli occupanti russi stanno conducendo, con il supporto dell’artiglieria, un’offensiva nella direzione dell’insediamento di Severodonetsk, dove i combattimenti continuano”. Lo Stato Maggiore aggiunge che “nella direzione di Bakhmut, il nemico ha condotto un’offensiva nell’area di Komyshuvakha, Yakovlivka e Troitsky, ma senza successo e subendo perdite. Nelle direzioni Volyn e Polissya , fino a sette battaglioni delle forze armate bielorusse continuano a svolgere compiti per rafforzare la protezione del confine bielorusso-ucraino. C’è ancora una minaccia di attacchi missilistici e aerei dalla Bielorussia. A nord, il nemico continua a rafforzare la copertura del confine ucraino-russo, equipaggiando le roccaforti nelle aree di confine nella regione di Bryansk. Gli occupanti hanno continuato i bombardamenti di artiglieria e mortai nella regione di Sumy dal territorio della Federazione Russa”.

ORE 07:30 – ESPLOSIONI A ZAPORIZHZHIA – Numerose esplosioni sono state udite questa mattina a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, le sirene anti-aeree hanno suonato intorno alle 3:20 ora locale (le 4:20 in Italia) e le esplosioni sono state segnalate dopo le 5:00 ora locale. Una persona è stata uccisa e altre tre sono rimaste ferite nell’attacco a Zaporizhzhia.

ORE 07:00 – MOSCA: LE NAVI STRANIERE POSSONO LASCIARE MARIUPOL – Da oggi le navi straniere potrebbero lasciare Mariupol. Il ministero della Difesa russo aveva annunciato l’apertura di un corridoio umanitario per l’uscita in sicurezza delle navi in direzione del Mar Nero.

ORE 02:30 – DUECENTO CORPI TROVATI TRA LE MACERIE DI MARIUPOL – Le autorità ucraine affermano che scavando tra le macerie di un condominio a Mariupol sono stati ritrovati 200 corpi nel seminterrato.

ORE 02:00 – ZELENSKY: “ARMI SONO INVESTIMENTO PER STABILITA’ NEL MONDO” – Le truppe russe sono avanzate nell’Ucraina orientale, bombardando le città chiave e mirando a “distruggere tutto”, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky. A tre mesi dall’inizio dell’invasione russa, Zelensky ha pianto le migliaia di uomini e donne ucraini morti e ha rinnovato l’appello a fornire armi pesanti ai partner stranieri, affermando che le armi per Kiev sono “il miglior investimento per la stabilità nel mondo”.

ORE 01:30 – GOVERNATORE LUGANSK: “I RUSSI HANNO DECISO DI DISTRUGGERE SEVCERODONETSK” – Sergiy Gaidai, governatore della regione orientale di Lugansk, ha dichiarato che le forze russe stanno bombardando la città industriale di Severodonetsk con attacchi aerei, razzi, artiglieria e mortai nel tentativo di solidificare il controllo sulla provincia e di avanzare ulteriormente in Ucraina. “La situazione è molto difficile e purtroppo sta solo peggiorando. Peggiora di giorno in giorno e persino di ora in ora”, ha dichiarato Gaidai in un video su Telegram. “L’esercito russo ha deciso di distruggere completamente Severodonetsk”. Ha aggiunto: “Stanno semplicemente cancellando Severodonetsk dalla faccia della terra”.

ORE 01:00 – ZELENSKY: “RUSSIA IMPIEGA TUTTE LE FORZE PER DONBASS” – “Occorrono molto tempo e una forza straordinaria per contrastare il vantaggio della Russia in termini di armi e attrezzature”. Nel suo discorso quotidiano, scrive il Kiev Indipendent, il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia ha impiegato “tutte le forze che le sono rimaste” per attaccare il Donbas. Zelensky ha anche detto che le conversazioni intercettate delle truppe russe chiariscono che “sono ben consapevoli che questa guerra non ha senso e che strategicamente il loro esercito non ha alcuna possibilità”.

ORE 00.00 – RUSSI UCCIDONO 5 CIVILI NELL’OBLAST DI LUGANSK – I militari russi uccidono 5 civili a Sievierodonetsk, nell’Oblast di Luhansk. Le truppe ucraine sono riuscite a evacuare due civili dal villaggio di Bilohorivka. Lo scrive il Kiev Indipendent. “E’ arrivato il momento in cui evacuiamo meno persone (al giorno) di quante ne perdiamo”, ha dichiarato Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale.

L’articolo Guerra Ucraina-Russia, Heger: “Se cade Kiev, dopo tocca a Slovacchia”. Severodonetsk accerchiato da truppe Mosca proviene da Il Riformista.

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