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Goldman Sachs contro il centrodestra vincente nel 2023: “Sarebbe un problema”

Roma, 31 mag – Goldman Sachs vuole decidere le elezioni italiane. O quanto meno, si auspica risultati definiti. In barba a qualsiasi di concetto di democrazia, lo urla pure ai quattro venti, come riporta Il Tempo.

Goldman Sachs non vuole la destra al governo

Insomma, per Goldman Sachs la destra al governo sarebbe un problema. Una scelta sbagliata del popolo italiano. Senza girarci troppo intorno. Secondo la banca d’affari, il voto “potrebbe rivelarsi il catalizzatore atteso da alcuni operatori di mercato per verificare quanto sia sostenibile il debito italiano”. Inoltre, “un cambiamento dell’attuale coalizione di governo finirà probabilmente per aumentare l’incertezza sulla realizzazione del Recovery Fund, il suo impatto sulla crescita e, di conseguenza, il suo sostegno alla sostenibilità del debito”. Ovviamente, elogi all’ex-dipendente Mario Draghi. Un “supermario” per sempre, per il governo italiano. Ma il passaggio più significativo del documento emesso dai finanzieri è il seguente: “Le elezioni politiche del 2023 sono un rischio per l’Italia. Se vincesse la destra i mercati punirebbero il Paese”.

La reazione di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni, in questo momento in testa ai sondaggi con FdI, e con una coalizione prossima al 50% dei consensi, reagisce: “A pochi mesi dalle elezioni politiche la Goldman Sachs si dice preoccupata dall’esito delle urne. La banca d’affari americana non vede di buon occhio un governo con pieno mandato popolare degli italiani per fare i loro interessi, preferiscono un’accozzaglia con dentro tutto e il contrario di tutto, sorretta da parlamentari pronti a votare qualsiasi piano di svendita pur di conservare la poltrona fino alla fine. Ma prima o poi arriverà il giudizio del popolo italiano, piaccia o meno alla Goldman Sachs”.

La finanza che vuole decidere la politica

È un po’ il tema degli ultimi decenni, quello dell’economia che non solo prevarica, ma sovrasta letteralmente la politica, quanto meno in Occidente. Lo fa in modo così palese da non aver problemi addirittura a dichiararlo ufficialmente, come in questa occasione. D’altronde, i signori finanzieri di cui sopra già ci avevano deliziato ai tempi della Brexit, quando affermarono che il referendum britannico si dovesse “ripetere”. Ma se non altro, allora, Goldman Sachs aveva sbraitato dopo il voto. Adesso lo fa addirittura prima. Come a dire, sapete già cosa pensiamo. E vi lanciamo degli avvertimenti chiari. Scadendo al livello – quanto meno dialettico – di una cosca mafiosa qualsiasi.

Stelio Fergola

L’articolo Goldman Sachs contro il centrodestra vincente nel 2023: “Sarebbe un problema” proviene da Il Primato Nazionale.

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