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Gli ucraini starebbero avanzando in alcune aree del Donbass

Nel tardo pomeriggio sui social è iniziato a circolare un filmato girato dai soldati ucraini in cui, sul ciglio della strada, appare il cartello “Distretto di Severodonetsk”. In un sabato caratterizzato dall’avanzata delle truppe di Kiev a sud di Kharkiv e nell’area di Izyum, lì dove si è assistito allo sfondamento delle linee di difesa russe, queste immagini sono bastate a far ipotizzare un’avanzata ucraina anche nella città conquistata a fatica da Mosca prima dell’estate. Tuttavia non sono arrivate conferme ufficiali da parte dei comandi militari delle parti interessate. Ad ogni modo, la situazione nel nord e nell’est del Paese appare in continua evoluzione.

Nella prima serata fonti di intelligence di Kiev hanno parlato di combattimenti all’interno dell’aeroporto di Donetsk, in mano ai separatisti della Repubblica Popolare di Donetsk dal 2014. Anche in questo caso però è difficile trovare conferme. L’unica cosa certa è che la guerra sta entrando in una fase altamente delicata: l’impressione è che più ci si avvicina all’autunno e più l’intensità del conflitto è destinata ad aumentare.

L’avanzata verso l’oblast di Lugansk

Severodonetsk ha rappresentato una sorta di “piccola Mariupol” nello scorso mese di maggio. La città è stata assediata e poi conquistata da russi e filorussi al prezzo di tante vittime e dopo combattimenti casa per casa. Per Mosca innalzare qui la propria bandiera e quella dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk ha voluto significare mettere le mani su un pezzo importante di Donbass. Severodonetsk infatti era dal 2014 capoluogo provvisorio dell’oblast di Lugansk, visto che l’omonima città è diventata capitale della repubblica filorussa. Dal Cremlino era arrivata una chiara indicazione: prendere l’intera zona, avanzare verso Lysychansk e da qui poi mettere pressione agli ucraini stanziati a est di Slovjansk e Kramatorsk, altri obiettivi strategici del Donbass.

Nelle ultime ore le carte in tutta la regione si sono rimescolate. La controffensiva ucraina a sud di Kharkiv ha provocato lo sfondamento delle difese russe nelle aree di Balakliya e Izyum, comportando l’arrivo delle forze di Kiev in città in mano a Mosca da prima dell’estate. Si tratta di territori importanti per la strategia russa, considerati come una vera e propria porta del Donbass. Sabato mattina sono state confermate le riconquiste di diverse località, compresa la stessa Izyum. I russi hanno avviato un’azione di ritiro sotto la pressione dovuta alla superiorità numerica degli ucraini nella zona. Il ministero della Difesa a Mosca ha parlato di ripiego volto a concentrare le proprie azioni nel Donbass. Gli ucraini dal canto loro hanno invece iniziato a parlare di liberazione e di sconfitta dei russi.

Se fino al pomeriggio di sabato potevano essere fatte unicamente ipotesi su dove il contrattacco ucraino si sarebbe potuto fermare, nelle ultime ore è possibile affermare che i soldati di Kiev stanno avanzando verso i confini amministrativi dell’oblast di Lugansk. E quindi verso Lysychansk e Severodonetsk. Il filmato in cui si ritrae il cartello che indica l’arrivo nel distretto di Severodonetsk è probabilmente autentico. Ma forse non si riferisce alla città, la quale è capoluogo di quel distretto. Gli ucraini sarebbero stanziati nella periferia di Lysychansk e potrebbero provare a prendere le due città vicine perse a giugno nelle prossime ore. Sui social sono apparse testimonianze in cui si parla di carri ucraini già nel centro di Severodonetsk, ma non sono giunte conferme. Anzi, con una nota dallo stesso ministero della Difesa ucraino è arrivato l’invito alla “prudenza” su notizie riguardanti nuove conquiste territoriali.

Le notizie riguardanti Donetsk

Nella regione considerata come la porta del Donbass, i russi sarebbero riusciti a respingere alcuni contrattacchi soltanto nell’area di Lyman. Qui, lì dove scorre lo strategico fiume Siversky Donetsk, Mosca avrebbe ancora il controllo della città. Nelle ultime ore sono però arrivate altre notizie dal cuore del Donbass e, in particolar modo, dalla città più grande della regione: Donetsk. La capitale dell’omonima repubblica autoproclamata ha la propria periferia orientale a ridosso della linea di contatto con gli ucraini stabilita con gli accordi di Minsk del 2014. Ed è qui che sorge l’aeroporto. Nel tardo pomeriggio di sabato Channel24, facendo riferimento a fonti dell’intelligence ucraina, ha parlato di un’azione da parte di paracadutisti di Kiev attuata all’interno dello scalo. Le stesse fonti avrebbero poi confermato la conquista dell’area, fuori dal controllo ucraino dal 2014. Al momento solo Oleksiy Goncharenko, deputato del parlamento ucraino, ha pubblicamente parlato di questa eventualità, seppur non ha dato conferma dell’accaduto.

Non ci sono per adesso foto e video sui social dall’aeroporto di Donetsk. C’è un video girato dal presidente dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Denis Pusilin, che viene rilanciato dai canali Telegram filo ucraini come prova di una situazione di tensione. Pusilin infatti parla da una macchina in movimento a forte velocità, circostanza che sta alimentando voci di una sua fuga.

Penis Dushilin, “head” of the Donbas occupation, records a public address while probably fleeing from Donetsk. Translation and subtitles mine. pic.twitter.com/adOQYVGDr8

— SOF Fella (@dimaFromUkraine) September 10, 2022

Ipotesi appunto, ma non conferme. Solo nelle prossime ore potrà essere più chiara la situazione in una Donetsk che, proprio oggi, ha pianto almeno sette civili uccisi a seguito di un attacco ucraino in prossimità di una stazione ferroviaria.

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