Giulio Regeni tradito anche da Macron (oltre che dall’Italia): cos’è successo in Francia

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Un’altra tristissima dimostrazione di cosa sia davvero l’Europa. Con una notizia che il governo francese ha fatto di tutto per nascondere, Giulio Regeni ora viene tradito non solo dal suo Paese, l’Italia, ma anche dalla Francia di Macron. Mentre l’Egitto nasconde la verità sulla morte di Giulio Regeni, in una serata di gala, con una cerimonia solenne, l’Eliseo conferisce la Gran Croce della Legion d’Onore – il riconoscimento più alto – ad Al Sisi, presidente-dittatore dell’Egitto. Nonostante la ricerca di una politica comune europea, l’Italia all’Egitto chiede ancora giustizia per il caso Regeni. La Francia, invece, se ne frega e onora Al Sisi con un riconoscimento così alto.

Come riporta il Corriere, “della visita di Stato del presidente egiziano Al Sisi, lunedì a Parigi, era rimasta finora solo una conferenza stampa congiunta molto cordiale, nonostante i disaccordi rapidamente espressi dal presidente francese Emmanuel Macron sul rispetto dei diritti umani nel più popoloso Paese arabo. Niente che comunque potesse mettere in discussione la cooperazione militare tra Francia e Egitto, alleato sempre più indispensabile nel Mediterraneo”.

E proprio mentre al Cairo il tribunale decideva di tenere lo studente Patrick Zaki per altri 45 giorni in carcere, e la soluzione del caso Regeni sembrava sempre più lontana, a Parigi Macron spiegava con serenità che non avrebbe condizionato gli aiuti militari al rispetto dei diritti umani: “Meglio mantenere una linea di dialogo esigente piuttosto che praticare un boicottaggio”. E pazienza, dunque, se la sorella-Italia non ottiene verità su un suo figlio barbaramente ucciso e su un altro rinchiuso in carcere. A Macron questo non interessa.

Così, a differenza dei media francesi, la televisione di Stato egiziana ha trasmesso le immagini complete della visita del presidente Al Sisi a Parigi. E lì è andato in onda l’insulto alla memoria di Regeni. Gli spettatori egiziani, infatti, hanno avuto modo di assistere a tutti gli eventi passati invece sotto silenzio in Francia. Le immagini però non sono sfuggite alla trasmissione francese Quotidien che, con tono beffardo, ha spiegato che “oggi, per la prima volta, siamo dovuti andare sul sito di un regime autoritario per sapere che cosa succedeva all’Eliseo”. Il nostro governo ha intenzione di rimostrare o sarà complice per non turbare l’alleato “europeista” Macron?

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