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La prima volata del 103° Giro d’Italia arriva alla quarta tappa e parla francese: il campione nazionale transalpino Arnaud Dèmare conquista la Catania – Villafranca Tirrena (Messina) battendo di un incollatura lo slovacco Peter Sagan, che quest’anno non ha vinto una sola corsa, e l’italiano Davide Ballerini.

Volata caotica sul lungomare della cittadina peloritana con Nando Gaviria, tra i grandi favoriti, staccato a 40 chilometri dall’arrivo e incapace di rientrare. Tra i «treni» dei velocisti, ha funzionato meglio di tutti quello, pur imperfetto, della Fdj: Demare ha lasciato prima sfogare Sagan (che da un po di tempo parte sempre troppo lungo) per poi superarlo negli ultimi metri contenendo il ritorno di Ballerini. Quarto posto per Vendrame, quinto per Elia Viviani, incapace al momento di trovare lo spunto vincente, sesto per Stefano Oldani della Lotto.

Joao Almeida conserva la maglia rosa incrementando il vantaggio di due secondi sull’ecuadoregno Josè Caicedo grazie al bonus guadagnato nello sprint vincente su un traguardo intermedio.

Nella tappa segnata dal ritiro di Geraint Thomas, nell’ultima curva del tracciato brutta caduta di due corridori della Vini Zabù che procedevano in coda al gruppo e sono finiti sulle transenne. I ciclisti per fortuna stanno bene: Luca Wackermann, non arrivato al traguardo, è stato trasportato in ospedale per accertamenti: si temono fratture. Mentre Etienne Val Empel si è rialzato e ha finito la prova.

Ancora da chiarire la dinamica dell’impatto contro le transenne: dai alcuni video sembrerebbe che l’elicottero delle riprese che volava basso abbia sollevato le transenne con lo spostamento d’aria delle pale.

6 ottobre 2020 (modifica il 6 ottobre 2020 | 16:39)

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