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Un cannone (Filippo Ganna ), una fucilata (quella di Geraint Thomas) e un colpo a vuoto, quello (purtroppo) di Vincenzo Nibali. Il 103° Giro d’Italia è partito nello scirocco impetuoso e nel caldo umido e feroce (35°) di Palermo. La del tutto anomala (salita, discesa, pianura mescolate in modo spettacolare) cronometro da Monreale al cuore del capoluogo regionale ha regalato la prima maglia rosa a Ganna, autore di una prestazione straordinaria (22” al secondo, il portoghese Almeida) e della media più veloce in una cronometro in un grande giro: 58,831 chilometri l’ora che, se si toglie il primo chilometro in pendenza, porterebbe molto vicino ai 60 km/ora.

E se Ganna passa dall’iride al rosa, il suo compagno e capitano gallese Geraint Thomas si frega le mani perché il suo quarto tempo assoluto (15’47”) lo proietta decisamente in pole position tra i candidati alla vittoria finale. Davanti a lui (quarto) oltre a Ganna e Almeida anche il danese Bjerg.

Molto opaca (ma anche difficile da decifrare) la prova di Vincenzo Nibali che, al contrario dei colleghi, ha deciso di partire nel pomeriggio quando il vento è calato molto di intensità. Lentissimo nel primo chilometro in salita (162° su 176 il suo tempo), leggermente meglio al secondo alla fine della discesa (103°), Nibali ha chiuso in un deludente 69° posto, perdendo la bellezza di 1’29” da Ganna ma soprattutto 1’06” da Thomas e 40” da Yates che pure non ha brillato. Nella controprestazione del siciliano ha sicuramente pesato il cambio di direzione del vento che da sola non giustifica il ritardo molto pesante.

Decisamente peggio è andata a Miguel Angel Lopez, il colombiano che era tra i favoriti: poco prima del secondo rilevamento cronometrico, staccando le mani dal manubrio per affrontare una curva, Lopez ha perso il controllo della bici ed è finito prima contro una transenna e poi, purtroppo in ospedale.

Ganna, dopo il traguardo: «Ero uno dei favoriti ma ho cercato di restare calmo. Il vento era inteso ma l’abbiamo sconfitto. Spero che la vittoria sia di buon auspicio per i prossimi giorni. Vorrei salutare il mio Piemonte che ha avuto problemi col meteo».

3 ottobre 2020 (modifica il 3 ottobre 2020 | 16:47)

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