Giovani chef, serve più formazione su fiscalità e gestione del business

giovani-chef,-serve-piu-formazione-su-fiscalita-e-gestione-del-business

Aspettative e bisogni dei giovani chef internazionali compongono le evidenze del S.Pellegrino Young Chef Academy Monitor 2021. Il documento, stilato da S.Pellegrino in collaborazione con Fine Dining Lovers si è posto l’obiettivo di cogliere e analizzare la percezione e le opinioni dei cuochi di età compresa tra 18 e 34 anni in relazione alle loro condizioni di lavoro e alle loro prospettive future.

I risultati del monitor S.Pellegrino: il 22% dei giovani chef non è occupato - Giovani chef, serve più formazione Fiscalità e gestione business i temi

I risultati del monitor S.Pellegrino: il 22% dei giovani chef non è occupato

L’indagine ha coinvolto centinaia di chef in tutto il mondo individuati fra gli attuali e precedenti candidati al progetto S.Pellegrino Young Chef, e attraverso le piattaforme online di FDL, The World’s 50 Best Restaurants, Identità Golose, Alma e Gronda. Circa il 62% dei partecipanti sono professionisti che lavorano da oltre 8 anni su una media di settore di circa 22 anni di attività per i profili senior.

I risultati dell’indagine

A livello lavorativo, il 2020 si conferma un anno negativo: poco più del 30% degli intervistati sta percependo il consueto salario, mentre il 22% risulta non occupato, situazione principalmente dovuta alla crisi economica. Permane comunque una certa dose di ottimismo nonostante il contesto: il 56% di coloro che sono non occupati o lavorano a tempo pieno, ma a reddito ridotto, è fiducioso di trovare presto un nuovo lavoro, mentre più del 70% è sicuro che lavorerà nel settore negli anni a venire e circa il 60% spera di aprire un ristorante di proprietà in futuro.

Il ruolo della formazione per i giovani chef - Giovani chef, serve più formazione Fiscalità e gestione business i temi

Il ruolo della formazione per i giovani chef

Per quanto riguarda la formazione professionale, sebbene l’educazione sia considerata un’attività chiave per affrontare le future sfide del settore, solo il 54% degli intervistati partecipa a programmi ad hoc (peraltro in modo saltuario o solo raramente). Il motivo? Essenzialmente di natura economica. Il 67% del campione non può permettersi i costi di un tale investimento. Ma la volontà di saperne di più non manca. Soprattutto in ambito finanziario e di business management, oltre a marketing e comunicazione.

«La ricerca ha messo in evidenza elementi di positività, fiducia e ambizione. Ha mostrato che i giovani chef sono desiderosi di apprendere, anche se ostacolati dai costi elevati e da un’offerta formativa non sempre adeguata alle aspettative. Ecco perché è così importante offrire loro un programma completo, gratuito e permanente», ha commentato Tom Jenkins, portavoce di S.Pellegrino Young Chef Academy.

Il futuro della professione

Guardando al proprio futuro professionale, gli chef intervistati sono concordi nel ritenere che il settore sia ormai giunto a un punto di svolta. Per il 47% degli intervistati la pandemia non ha fatto altro che accelerare situazioni già in atto da tempo come, ad esempio: lo sviluppo della coscienza ambientale e la necessità di introdurre pratiche sostenibili (indicata da circa il 52% del campione), la necessità di soddisfare i desideri di un pubblico sempre più preparato ed esigente (45%), l’introduzione di innovativi modelli di business per la ristorazione (23%), maggiori opportunità formative (21%) e maggiori sussidi (19%).

Focus Italia

I risultati dell’indagine condotta su scala internazionale propongono dati percentuali che corrispondono in linea di massima al percepito degli chef italiani. Questi ultimi sono fra coloro che attribuiscono in generale maggiore importanza al tema della formazione: per un giovane chef italiano su quattro nuove opportunità formative rappresentano la chiave per superare la crisi. Meno attenzione, in questo momento, è dedicata al tema dei nuovi modelli di business a cui solo il 13,2% fa riferimento rispetto al 23% degli intervistati su scala internazionale.