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Gi Group, giro d’affari globale +13% a 2,6 miliardi. Ora lo sbarco negli Usa

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Gi Group, giro d'affari globale  13% a 2,6 miliardi. Ora lo sbarco negli Usa

Un giro d’affari globale di 2,6 miliardi di euro, in crescita del 13% sul 2018, il 48% generato fuori dall’Italia, un Ebitda a quota 71,7 milioni di euro ( 19,4% rispetto al 2018) e una presenza sempre più globale. Questi i numeri di sintesi con cui Gi Group, la prima multinazionale italiana per la ricerca del personale e consulenza sul lavoro e fondata e guidata da Stefano Colli-Lanzi, ha chiuso il 2019.

Grazie al lavoro di oltre 5.000 dipendenti di struttura, spiega una nota, distribuiti su 500 filiali nel mondo, il Gruppo ha supportato complessivamente più di 20.000 aziende in tutto il mondo. Scorporando il fatturato per Paese, il 52% del giro d’affari di Gi Group è stato sviluppato dall’Italia, il 28% dai Paesi dell’Europa occidentale e il 10% dalla Cina e dall’India; complessivamente il fatturato dei paesi esteri ha raggiunto il 48% del totale (rispetto al 45% del 2018).

L’ingresso negli Usa

La vocazione globale del gruppo, presente oggi in 29 paesi tramite presenza diretta (57 con le partnership), è confermata da un’ulteriore operazione di acquisizione: il 30 giugno 2020 si è infatti chiuso l’asset deal per l’acquisto del ramo outplacement della società californiana CareerArc. In questo modo, Gi Group rafforza la sua presenza nei servizi di sviluppo e transizione di carriera per cui è leader in Italia con Intoo e tra i primi quattro player nel Regno Unito.

CareerArc Outplacement, prosegue la nota, offre servizi di career transition e career coaching in modalità digitale a lavoratori di tutti i livelli grazie a un team di oltre 100 consulenti di carriera specializzati nelle diverse industry. La società californiana si contraddistingue per aver sviluppato una tecnologia proprietaria molto innovativa e per la sua vasta rete commerciale in costante dialogo con le aziende su tutto il territorio americano. Inoltre, dal 2019 è partner di Career Star Group, realtà internazionale nel campo della transizione di carriera, che ha adottato la piattaforma di CareerArc come standard globale e può dunque supportare le aziende multinazionali in più di 80 Paesi in tutto il mondo.

«Con l’acquisizione di CareerArc Outplacement entriamo, per la prima volta nella nostra storia, in un mercato strategico come quello degli Stati Uniti, il più grande al mondo per il settore Hr», dichiara Stefano Colli-Lanzi, ceo di Gi Group. «L’entrata nel mercato Nord americano – aggiunge – è in linea con il nostro percorso di sviluppo e consolida ulteriormente il nostro ruolo di player globale, che punta a raggiungere nel 2023 un giro d’affari di 6 miliardi di euro».

«Investiamo in un servizio, quello della career transition – continua Colli-Lanzi – che nella situazione attuale, con una disoccupazione crescente a causa degli effetti della pandemia, diventa di massima importanza. Aiuteremo le persone senza un’occupazione a trovare nuovi sbocchi, facendole rientrare nel mondo del lavoro e supportandole in un’ottica di costante employability».

«Questa operazione arriva dopo il momento di picco della pandemia e rappresenta per noi l’inizio di una fase di rebound. A maggior ragione penso che in questo momento il nostro ruolo di intermediari del lavoro, se correttamente interpretato, saprà dare un impulso decisivo alla ripartenza, rispondendo ai bisogni di aziende e persone», conclude il ceo di Gi Group.

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