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Francesca Totolo diffamata a Piazzapulita, ma non ha diritto di replica: la democrazia secondo Formigli

Roma, 3 dic – Succede che in diretta a Piazza Pulita, talk show in prima serata de La7 condotto da Corrado Formigli, va in scena l’ennesimo tentativo di screditamento nei miei confronti. L’inviato del programma Alessio Lasta mi attribuisce una serie di bufale che in realtà, e come al solito, non sono bufale. Non appagato di tutto ciò, mi definisce pure “negazionista”, proprio io che ho pubblicato il primo libro, in ordine di tempo, sul coronavirus: “Coronavirus, tutto ciò che non torna sull’epidemia che ha scosso il mondo”.

La bufala della bufala sullo smalto della naufraga

Andiamo con ordine. Lasta torna sul caso Josefa, la naufraga salvata al largo della Libia dalla nave della Ong spagnola Open Arms nel luglio del 2018. Come poi spiegato da Annalisa Camilli, giornalista italiana a bordo della nave, Josefa aveva veramente lo smalto rosso sulle unghie delle mani: “Josefa ha le unghie laccate perché nei quattro giorni di navigazione per raggiungere la Spagna le volontarie di Open Arms le hanno messo lo smalto per distrarla e farla parlare”. Un protocollo medico molto curioso se pensiamo che la naufraga era affetta da una grave ipotermia, secondo il medico di bordo. E è ancora più strano che Open Arms abbia preferito fare rotta verso la Spagna (“quattro giorni di navigazione”) quando l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva offerto un porto di sbarco italiano. È stata l’unica volta che una Ong ha rifiutato di sbarcare gli immigrati in Italia.

I report della Uk Health Security Agency

Ogni settimana, la Uk Health Security Agency pubblica i report sull’andamento del coronavirus nel Regno Unito. Da settimane, pubblico sui miei canali social dei grafici contenenti i dati sui nuovi positivi e sui decessi di tali rapporti, così per come sono e senza alcuna rielaborazione statistica, peraltro mettendoli in rapporto con la popolazione vaccinata.

I miei grafici vengono poi mostrati dal direttore de La Verità, Maurizio Belpietro, durante la trasmissione televisiva “Dritto e rovescio”, per sfatare la narrazione dell’onorevole Licia Ronzulli, e vengono pure condivisi su Twitter da Manuela Iatì, ex inviata di Piazza Pulita. E proprio in quel momento che, con la Iatì ospite in studio, il programma di Formigli avverte l’impellente necessità di avviare l’ennesima campagna di fango presumibilmente per indurmi al silenzio.

La risposta di Formigli

A questo punto, stanca dell’ennesimo programma in cui vengo messa alla gogna senza la possibilità di un contradditorio, anche da remoto, contatto telefonicamente Corrado Formigli a cui chiedo cortesemente di poter aver il diritto di replica. “Pure gli assassini in tribunale hanno la possibilità di difendersi” esordisco io dopo i convenevoli. A quel punto, uno scocciato Formigli mi risponde, cito testuale: “Molto democraticamente, essendo mio il programma, decido io chi può replicare”. Ecco spiegata in pochi caratteri cos’è la democrazia per i “professionisti dell’informazione” schierati ideologicamente a sinistra. Il mezzo televisivo diventa il loro personalissimo strumento per screditare quello che viene considerato il nemico. Se fossero legali i campi di rieducazione del regime sovietico, sono certa che qualcuno di quella parte avrebbe già proposto la mia deportazione immediata. Ovviamente, sentito il mio legale Domenico Di Tullio, avrò il mio sacrosanto diritto di replica nelle sedi opportune.

Francesca Totolo

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