Cronaca

Foibe, Unione Istriani: «In Slovenia scoperti resti di 250 persone, oltre 100 adolescenti»

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I resti di 250 persone trucidate ed infoibate nel Kočevski Rog sono stati recuperati in Slovenia. A quanto rivela l’Unione degli Istriani, che pubblica su Facebook anche una serie di foto dei ritrovamenti, tra le vittime ci sarebbero oltre un centinaio di ragazzini tra i 15 e i 17 anni, mentre almeno 5 sarebbero le donne, secondo quanto emerso dall’analisi antropologica preliminare ordinata dalla Commissione dello Stato per l’individuazione delle fosse comuni, presieduta dallo storico Jože Dežman.

A 14 metri di profondità

«Secondo quanto dichiarato dal coordinatore del team di speleologi, l’archeologo Uroš Košir — riporta l’Unione degli Istriani sulla sua pagina Facebook —, nella voragine e lungo i bordi esterni è stata trovata una grande quantità di munizioni, prova questa che le esecuzioni furono eseguite sul posto», mentre «l’analisi delle ferite in entrata e in uscita trovate sui teschi ha evidenziato che le vittime sono state uccise con fucili automatici».

La spedizione

«L’abisso in questione si trova nell’area tra Veliki Rog e Stari žag, nelle immediate vicinanze di un vecchio ospedale partigiano, e i resti sono stati trovati alla profondità di 14 metri”, ha rivelato Košir. Mentre Zdravko Bučar, presidente del club degli speleologi, ha spiegato che «lo scavo era stato autorizzato alla fine di maggio, la prima discesa è stata effettuata all’inizio di luglio. Complessivamente, gli speleologi sono scesi nell’abisso 68 volte e hanno effettuato in totale 91 sollevamenti con 137 carichi». Secondo Košir oltre ai resti sono stati trovati anche cucchiai, pettini, oggetti personali, specchi, un rosario, immagini sacre e circa 400 bottoni.

27 agosto 2020 (modifica il 27 agosto 2020 | 18:43)

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