Firenze. Gli studenti universitari fuori sede avranno (finalmente) un servizio sanitario gratuito

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Prima si doveva obbligatoriamente passare dalla guardia medica o affidarsi unicamente al pronto soccorso. Ci sono voluti anni, ma alla fine è successo: gli studenti fuori sede dell’Università di Firenze e che vivono nella Città Metropolitana avranno un loro ambulatorio per l’assistenza sanitaria e sarà gratuito.

L’ambulatorio sarà attivo dal prossimo mese di febbraio e sarà aperto dal lunedì al venerdì per quattro ore giornaliere. Il medico dell’ambulatorio potrà prescrivere accertamenti specialistici o strumentali e trattamenti terapeutici connessi all’evento clinico, effettuare richieste di ricovero e consulenze telefoniche.

Ancora non sarà disponibile il servizio di visita domiciliare. All’ambulatorio potranno accedere, gratuitamente per l’anno accademico 2020/2021, gli studenti fuori sede iscritti all’Università degli Studi di Firenze muniti della carta dello studente e del libretto sanitario cartaceo fornito dalla Città metropolitana di Firenze, in modo da fornire la comunicazione dell’intervento sanitario al medico di medicina generale dello studente.

L’accordo è avvenuto tra Comune di Firenze, Città metropolitana, Università di Firenze e Azienda Usl Toscana Centro. Il via libera è avvenuto dalla giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessora all’Università e ricerca Elisabetta Meucci.

“Firenze si rafforza – ha detto Meucci -, grazie all’ampliamento dei servizi offerti dall’Università di Firenze e dal territorio fiorentino. Gli studenti universitari presenti in città ma residenti in altre regioni sono stati finora costretti a rivolgersi al servizio di Guardia medica o al Pronto soccorso: il nuovo servizio consentirà ora di garantire agli studenti l’assistenza sanitaria gratuita con un medico dedicato”.

“Questo nuovo servizio ha pochissimi esempi simili in altri Atenei italiani – sottolinea il rettore Luigi Dei –: l’Università finanzierà con circa 25 mila euro l’avvio di questa iniziativa, che va ad aggiungersi altre misure significative adottate dall’Ateneo per i propri iscritti, come l’abbonamento al trasporto pubblico locale. Gli studenti interessati sono gli oltre 14.000 iscritti residenti fuori della Regione Toscana”.

Nicola Armentano, consigliere delegato della Città Metropolitana alla promozione sociale spiega: “Ora finalmente a Firenze si cambia rotta con la creazione di questo ambulatorio, che permetterà agli studenti fuori sede di avere continuità sanitaria anche lontano dalle loro residenze. Abbiamo raggiunto un obiettivo determinante anche alla luce della necessità di rafforzare la medicina territoriale nel contesto pandemico”.

“Garantire servizi appropriati agli studenti non residenti – dichiara Alessandro Sergi, della struttura di Monitoraggio e Programmazione performance clinico-assistenziale della Asl Toscana centro – rappresenta un elemento di valore e sicurezza per tutti coloro che hanno scelto di formarsi a Firenze”.