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Festa dell’Unità con M5S e Sardine. Esclusi Renzi, Calenda e centrodestra

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Ospiti graditissimi gli esponenti del Movimento 5 Stelle e gli ex compagni di strada di sinistra oltre ad un bel contorno di Sardine. Non ci sarà, invece, nessun rappresentante del centrodestra (se si esclude Guido Crosetto di FdI ma per parlare di aerospazio) e nemmeno Matteo Renzi e Carlo Calenda. La Festa nazionale dell’Unità 2020, in programma a Modena dal 26 agosto al 13 settembre, è un’ottima cartina di tornasole per misurare lo stato dei rapporti nel campo del centrosinistra. La recente votazione sulla piattaforma Rousseau e il tentativo, per ora vano, di stringere un’alleanza organica tra Pd e M5S, hanno influenzato la scelta degli organizzatori nel predisporre gli inviti. Con scelte che non si possono certo definire casuali.

Gli invitati del M5S

Per il M5S al momento è prevista la partecipazione del viceministro all’Economia Laura Castelli e del presidente dell’Antimafia Nicola Morra, ma siccome la novità del nuovo clima con il Pd è di soli pochi giorni fa si sta cercando di rimediare presenze di maggior spessore politico. Ci sono chiari problemi di agenda ma gli inviti sono partiti e si è in attesa di una risposta sia da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che del presidente della Camera Roberto Fico. La richiesta di partecipazione è stata inoltrata anche al capo politico a 5 Stelle Vito Crimi. A seconda delle risposte, quindi, il programma che già prevede una cinquantina di dibattiti potrebbe subire qualche modifica con uno o più appuntamenti creati ad hoc. La chiusura, questo è certo, sarà affidata all’intervento del segretario del Pd Nicola Zingaretti il 13 settembre.

Le Sardine

Tra le presenze volute per allargare lo spettro politico di una Festa che recupera parole antiche (il titolo della manifestazione è «Bella ciao» così spiegato «Bella la voglia di comunità, “ciao” Italia ripartiamo insieme») ci sono alcuni dei leader del movimento delle Sardine che in Emilia Romagna lo scorso inverno ha giocato un ruolo determinante per consentire al dem Stefano Bonaccini di conservare il ruolo di governatore. In quattro serate diverse, tutte dedicate ai nuovi soggetti che si muovono al di fuori dei partiti, interverranno Mattia Santori, Jasmine Cristallo, Lorenzo Donnoli e Giulia Trappoloni.

Non previsti Renzi e Calenda

Tra le assenze, invece, spicca il nome di Matteo Renzi che, secondo indiscrezioni, pur invitato ad intervenire avrebbe declinato proprio per la presenza dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Sia come sia, è però sicuro che per Italia viva è in programma la partecipazione solo della ministra Teresa Bellanova, un po’ poco per un partito alleato e che nasce da fuoriusciti dal Pd. Nel cartellone non compare nemmeno un’altra figura che era di casa al Nazareno come Carlo Calenda. Ma da tempo i rapporti sono burrascosi e quindi il mancato invito non è così sorprendente.

Tutti i big del governo

Come è ovvio, invece, è folta e qualificata la presenza di esponenti del governo appartenenti alla squadra Pd: da Roberto Gualtieri a Dario Franceschini, da Paola De Micheli a Francesco Boccia, da Antonio Misiani a Giuseppe Provenzano, da Lorenzo Guerini a Enzo Amendola. Per l’esecutivo interverrà anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Nel ricco menu della Festa compaiono poi altri nomi di spicco del mondo dem: il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il commissario europeo Paolo Gentiloni, l’ex premier Enrico Letta, l’ex segretario Walter Veltroni, il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Ma sono stati invitati, tra gli altri, anche Goffredo Bettini, Giorgio Gori, Pierluigi Bersani, Laura Boldrini, Antonio Bassolino e Rosa Russo Jervolino.

Le precauzioni

L’organizzazione della Festa nazionale del Pd è stata criticata da varie parti dati i pericoli di diffusione del Covid 19. Gli organizzatori fanno presente che sarà misurata la temperatura a tutti coloro che, a vario titolo, entreranno: visitatori, volontari, fornitori. Dentro la Festa vi sarà l’obbligo di indossare la mascherina, ad eccezione di quando si è seduti al tavolo per mangiare. Nell’Arena sul lago potranno entrare solo mille spettatori a spettacolo, previa prenotazione del posto anche per gli spettacoli a ingresso gratuito: i posti sono numerati e distanziati. Nella sala conferenze le sedie sono agganciate e distanziate.

22 agosto 2020 (modifica il 22 agosto 2020 | 12:55)

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