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Ex alunni ebrei e studenti a scuola insieme – Toscana

Rondine ricorda leggi razziali. Segre: ‘Indifferenza non vinca’

(ANSA) – AREZZO, 05 SET – Miriam Cividalli, Lello Dell’Ariccia, Fabio Di Segni, Claudio Fano, Ugo Foà, Carla Neppi Sadun, Gianni Polgar, Nando Tagliacozzo. Otto persone anziane, un tempo bambini esclusi dalla scuola italiana per effetto delle leggi razziali del regime fascista, in quanto ebrei. Oggi sono tornati sui banchi al fianco dei giovani del Quarto Anno Rondine, studenti di tutta Italia che hanno scelto di frequentare nella Cittadella della pace la quarta liceo. Con loro, da remoto, una nona ex alunna ebrea, la senatrice a vita Liliana Segre, collegatasi in videoconferenza.

    Segre, nella sua testimonianza, ha ricordato l’incontro con la maestra, dopo la promulgazione delle leggi: “Mi aspettavo un abbraccio, e che dicesse ‘mi manchi’. Mi disse ‘non le ho fatte mica io le leggi razziali’, e tutta seccata se ne andò senza abbracciarmi. Era la porta chiusa della scuola: e poi dopo, quante altre porte chiuse”. Per il futuro, l’auspicio della senatrice è che “la parola indifferenza non vinca su tutto”.

    Anche per questo, ha detto Dell’Ariccia, oggi presidente di ‘Progetto Memoria’, con queste iniziative “cerchiamo di passare il testimone ai giovani, perché ciascuno col proprio contributo possa fare in modo che questo non succeda mai più”.

    “Quando sono stato espulso – ha ricordato Foà -, ho pianto perché mi era stato strappato un diritto e sentivo quella ferita profonda. Quando poi sono ritornato a scuola, volevano mettermi in fondo all’aula: ma io non ho più pianto. Mi sono solo alzato”. Neppi Sadun ha ricordato che “per l’esame di ammissione alla scuola media si presentò un fascista in divisa che urlò: ‘I candidati di razza ebraica separati da tutti gli altri ragazzi, e mi devono seguire immediatamente’. Noi quattro ragazzini candidati ebrei lo seguimmo in un’aula enorme, e lì ci chiuse a chiave. Che umiliazione!”.

    L’iniziativa di oggi è stata realizzata da Rondine insieme all’Ucei, con un videomessaggio inviato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, la partecipazione del presidente di Rondine Franco Vaccari e della presidente Ucei Noemi Di Segni, e gli interventi dei giovani studenti della Cittadella della Pace, che hanno raccolto il testimone dagli anziani ex alunni. “Ogni giorno qui a Rondine cerchiamo di costruire relazioni nuove che ci facciano uscire dall’idea del nemico e dall’indifferenza”, ha detto Sharizan Shinkuba, ex studentessa di origine abcasa dello studentato internazionale di Rondine, la World House. (ANSA).

   

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