Cronaca

Europa: aumentata del 49% l’area di foreste disboscate (ma spesso vengono ripiantate)

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Europa: aumentata del 49% l'area di foreste disboscate (ma spesso vengono ripiantate)
Lucciole in un bosco sul confine fra la Slovacchia e l’Ungheria lo scorso 3 luglio

Non è ancora chiara fino in fondo la ragione, fatto sta che in Europa, tra il 2016 e il 2018, l’area di foreste interessata da operazioni di disboscamento è aumentata del 49% rispetto al periodo 2011-2015. Lo ha stabilito uno studio coordinato da Guido Ceccherini dell’Eu Joint Research Centre, pubblicato su Nature Research e ripreso dal Guardian. Non significa che la superfice delle foreste è diminuita, o almeno non significativamente: le piante tagliate vengono rimpiazzate. Naturalmente, però, il processo comporta una variazione della composizione dei boschi con una perdita di biomassa ecologica, cioè di quell’insieme di organismi vegetali e animali presente negli ambienti.

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Questa perdita comporta una riduzione della capacità di assorbimento di anidride carbonica, assorbimento che alcuni studi indicano attorno al 10% del complesso delle emissioni del continente. Lo studio indica che, nel periodo, la perdita di biomassa sarebbe stata del 69%. Gli studiosi sono giunti a queste percentuali utilizzando osservazioni e dati prodotti da satelliti. I motivi di questo aumento sono probabilmente da legare alla domanda crescente di legno per l’industria della carta ma anche per combustione. I Paesi più interessati sono soprattutto la Svezia e la Finlandia. Ma anche Spagna, Portogallo, Polonia e Baltici registrano il fenomeno.

9 luglio 2020 (modifica il 9 luglio 2020 | 10:42)

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