Emergenza casa, a Livorno situazione grave. Altre due famiglie in difficoltà

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Protesta di 'Asia' per la casa
Protesta di ‘Asia’ per la casa

Livorno, 27 gennaio 2021 – La questione-casa a Livorno resta grave. L’emergenza covid con le sue conseguenze anche sociali sta aggravando la situazione nonostante il blocco degli sfratti decretato dal Governo fino a primavera. È notizia di lunedì mattina lo sgombero di una donna, livornese, 34 anni, con tre figli, mandata via da un alloggio privato in via San Giovanni 50, terzo piano, che aveva occupato abusivamente da settimane.

È stato il proprietario dell’abitazione ad accorgersi della presenza della donna a causa di una perdita d’acqua segnalata dal condominio. A quel punto ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sono intervenuti gli agenti della Questura. Dopo alcune ore di trattativa la donna ha accettato di lasciare l’abitazione.

L’amministrazione comunale ha disposto la sistemazione temporanea della donna e dei figli in albergo e ieri gli operatori dei servizi sociali l’hanno incontrata per ricostruire la sua storia perché “finora – ci ha spiegato l’assessore al sociale, Andrea Raspanti – questo caso era sconosciuto ai servizi sociali. Saranno così valutate le condizioni di questa famiglia per l’eventuale presa in carico”.




Lunedi sera invece al sindacato inquilini Asia è arrivata la segnalazione relativa a un nucleo familiare composto da mamma invalida con figlio minore di 7 anni, con lo sfratto per morosità incolpevole e al quale a fine dicembre 2020 è stata assegnata una casa popolare in via Ciro Menotti 7 a Shangai. Dopo aver firmato il contratto e preso possesso dell’alloggio – scrive il sindacato – gli assegnatari si sono accorti che l’appartamento era privo dei contatori gas, acqua e luce. Non è possibile attivare alcuna utenza senza che il proprietrio (Comune), o l’ente gestore (Casalp) facciano richiesta di rispristino delle utenze alle varie società. Così ancora oggi la famiglia assegnataria è praticamente per strada”. La donna per ora resta nella casa che deve lasciare per lo sfratto in attesa che l’alloggio popolare sia dotato dei contatori.

Il sindacato Asia si domanda: “Come si fa a consegnare un alloggio popolare senza neanche i contatori?”.

Il presidente di Casalp, Marcello Canovaro, ha risposto: “L’alloggio segnalato è stato consegnato alla assegnatari il 29 dicembre 2020. Era stato liberato da un occupante senza titolo. Come già successo in altri casi analoghi, erano stati rimossi tutti i contatori presenti nell’alloggio e in questo caso quelli per acqua, luce e gas. Durante la consegna ho fatto presente alla assegnatari la mancanza dei contatori spiegando che le eventuali predisposizioni per le nuove pose, saranno indicate dai tecnici degli enti gestori al momento della richiesta di contratto. Tutti i sopralluoghi sono stati eseguiti e in contatto con l’assegnataria ho provveduto a incaricare nostre ditte inoltrando le specifiche richieste. La predisposizione per Enel è stata realizzata, quella per il gas è in corso di realizzazione ed è stato fatto il sopralluogo anche dalla ditta incaricata per il contatore acqua”.




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