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Elezioni Puglia, l’epidemiologo Lopalco pronto a candidarsi con Emiliano

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Primo epidemiologo volto noto televisivo pronto a candidarsi in una competizione politica. Lui è Pier Luigi Lopalco e in una lista civica potrebbe correre a sostegno di Michele Emiliano, presidente pd della Regione Puglia, in lizza per cercare una conferma con le elezioni del 20-21 settembre. Lopalco da marzo è responsabile del Coordinamento regionale emergenze epidemiologiche, dopo lo scoppio dell’emergenza sanitaria coronavirus. «La mia candidatura per le Regionali in Puglia è una voce, circolata in certi ambienti», è stata la risposta, «a me non è arrivata nessuna proposta ufficiale dal presidente Emiliano, con cui non ho parlato in questi giorni. Nessuna decisione è stata presa. Se arriverà un’offerta ci rifletterò». Secondo Lopalco, ci sono situazioni in cui la scienza deve mettersi a disposizione della politica. «In questi giorni», ha detto, «ho discusso molto con alcuni amici su cosa significhi, per chi viene dalla società civile, impegnarsi in politica. Spesso si fanno dichiarazioni dicendo appunto che la società civile deve prendere posizione e allora mi chiedo chi più degli scienziati può dare un vero significato a questa parole? Abbiamo le conoscenze e sappiamo fare il nostro lavoro, se ci sono le condizioni di una reale possibilità di cambiamento la scienza deve mettersi a disposizione della politica».

Il virologo Clementi (San Raffaele): «Non sarà l’ultimo»

D’accordo con quanto affermato da Lopalco si sono detti Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, e Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. Il primo ha detto: «Concordo con Lopalco: questa emergenza Covid ha messo in evidenza l’importanza dell’impegno di ognuno di noi ricercatori. Una sua candidatura? Perché no? Penso che dalla società civile, e dalla scienza, possano arrivare nuove prospettive e nuove forze che possono contribuire all’autorevolezza delle istituzioni. La politica potrebbe solo arricchirsi con innesti della società civile, e se Lopalco deciderà di impegnarsi gli faccio i miei migliori auguri». Bassetti ha invece commentato: «Stimo Pierluigi ed è libero di fare quello che vuole. Niente di male se i medici fanno politica. Certo, non è come fare il medico. Occorre prendere i voti, elaborare un programma e farsi eleggere». Anche Alberto Zangrillo (San Raffaele) applaude la scelta civile di Lopalco, premettendo tuttavia di non volerla imitare. Mentre Massimo Clementi, virologo dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, conferma la stima per il collega e la legittimità della scelta, avvertendo: «Lopalco non sarà l’ultimo: vedo altri colleghi che hanno atteggiamenti che preludono a una discesa in campo. Fremono per fare politica».

La stima di Burioni

Scelto da Emiliano come consulente, al costo di 120 mila euro, Lopalco con la task force regionale pugliese ha gestito in questi mesi le criticità sanitarie provocate dal Covid, consigliando in Regione su che cosa fare, e apparendo spesso sui mezzi di comunicazione, con alto riscontro sui social, per illustrare ai cittadini qual era la situazione pandemica e suggerendo quali comportamenti adottare. Lopalco, brindisino, 56 anni, docente ordinario di Igiene e medicina preventiva all’Università di Pisa, è apprezzato nell’ambiente sanitario. Ha lavorato dal 2005 al 2015 a Stoccolma nel Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Tra i suoi estimatori il virologo Roberto Burioni, con cui ha scritto un libro e condiviso la fondazione del «Patto trasversale per la scienza», di cui Lopalco è presidente. Dallo scorso aprile il docente pugliese fa anche parte del comitato scientifico del blog Medical facts dello stesso Burioni, che del collega ha detto: «È uno dei più bravi epidemiologi del mondo».

Il centrodestra: «I pugliesi lo bocceranno»

Lopalco liquida come «stupidaggini» le critiche di chi lo accusa di sfruttare la notorietà acquisita con la pandemia. Ad attaccarlo è il centrodestra, che vede la candidatura come trampolino di lancio per un posto di consigliere regionale, o di assessore alla Sanità nell’eventuale giunta Emiliano bis. «La candidatura del professore Pierluigi Lopalco nelle liste dell’attuale governatore è l’ultimo atto di un film che abbiamo iniziato a vedere qualche settimana fa e noi lo avevamo previsto e denunciato», ha detto Mauro D’Attis, commissario regionale di Forza Italia, insieme al suo vice Dario Damiani, «il virologo ha avuto un prestigioso quanto oneroso incarico dalla Regione per affrontare l’emergenza coronavirus, ma è sempre più chiaro che abbia utilizzato questa vetrina come trampolino di lancio per le elezioni regionali. Siamo convinti che questo “trampolino” lo porterà a fare un “tuffo di testa”, con una sonora bocciatura da parte dell’elettorato non solo per lui, ma anche per Emiliano: i pugliesi sono stanchi di veder sperperare soldi pubblici dal centrosinistra per gli interessi elettorali del presidente e dei suoi sodali». Anche Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, attacca: «La notizia della candidatura di Lopalco nelle liste di Emiliano è scandalosa. Lopalco è consulente del governatore pugliese per l’emergenza Covid ed è assurdo che mentre è lautamente retribuito con i soldi dei cittadini adesso ne chieda anche i voti. Oltretutto, e questo vale tanto per Emiliano quanto per Lopalco, è intollerabile si cavalchi la sovraesposizione mediatica dovuta a questa crisi sanitaria ed economica a fini politici ed elettorali. È vero che al peggio non c’è mai fine, ma ragioni di buongusto oltre che di opportunità imporrebbero un ripensamento da parte del virologo».

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10 luglio 2020 (modifica il 10 luglio 2020 | 12:12)

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