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Dilemma Ginefra: Loizzo o De Santis? L’ex deputato è per la “rottamazione”

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REGIONALI

Mezzogiorno, 4 luglio 2020 – 16:32

L’endorsement del dirigente del partito invita a sostenere le nuove leve della politica

«Entrambi erano presenti al mio matrimonio nella sparuta delegazione dei miei amici»



«Alle prossime elezioni regionali annunciano la loro candidatura e/o ricandidatura tanti amici e compagni a sostegno di Michele Emiliano. Tra questi il sempreverde Mario Loizzo e il già giovane Domenico De Santis… Sono abituato a prendere posizione e pur tifando per entrambi, non potrò che dare il mio sostegno morale e non solo a Domenico perché sono fermamente convinto che il ricambio generazionale sia vitale per far evolvere una comunità politica». Dario Ginefra, già segretario provinciale di Bari della Sinistra Giovanile nel Pds, segretario regionale pugliese e vice responsabile nazionale Università sotto la segreteria Zingaretti (nonché ex parlamentare del Pd), per le prossime regionali si schiera con Domenico De Santis, uomo di fiducia del governatore Michele Emiliano (nonché consigliere di staff). Ma in questo passaggio si smarca da Mario Loizzo giocando la carta del rinnovamento.

Il post

«Mario – scrive Ginefra si Facebook – è sinonimo di esperienza, è stato per tanti un punto di riferimento per tutti noi e per me è stato un affidabile e insostituibile alleato per tanti anni. Mario ha contribuito a cambiare la storia della Mobilità e dei Trasporti in Puglia e rappresenta una parte della storia del nostro partito e del sindacalismo pugliese. Domenico l’ho avuto per tanti anni al mio fianco e lo ricordo ancor oggi al suo primo ingresso in Federazione in Via Trevisani, giovanissimo, accompagnato e raccomandato dal professore Mauro De Pasquale che ne aveva colto per primo le qualità politiche e umane».oro parlamentare, avrei dovuto cedere il passo ad altri. Entrambi erano presenti al mio matrimonio nella sparuta delegazione dei miei amici (al netto del clamore del nostro matrimonio e della calorosissima partecipazione di tante compagne e compagni alla celebrazione, alla cena c’erano solo le persone a me più vicine). Nella vita mi hanno insegnato peró a schierarmi e non a giocare con gli equilibrismi».

4 luglio 2020 | 16:32

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