Di Maio, il gatto e i 18 italiani sequestrati in Libia. Continua la vergogna di un governo incapace di decidere

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“Un piacevole fuori programma. – scrive Luigi Di Maio, immeritatamente ministro degli Esteri di una Nazione che dovrebbe essere grande e che invece viene costantemente umiliata da questo governo – Mentre stavo per incontrare il Primo Ministro algerino, questo tenero gatto si è intrufolato dentro, fermandosi proprio davanti alle due guardie all’ingresso del palazzo di Governo.È proprio vero, a volte gli animali riescono a trasmetterti sensazioni pure. Buona domenica a tutti 🙂” (Continua dopo la foto)

Lo spiegasse alle famiglie dei 18 pescatori sequestrati in Libia.

Se fossimo noi il ministro degli Esteri non riusciremmo a dormire la notte pensando ai 18 italiani in Libia, ancora sequestrati, dopo più di tre mesi.

Altro che “animali e sensazioni pure”!

Faccia ai parenti dei 18 queste considerazioni, mentre hanno nel cuore l’angoscia per il destino dei loro cari.

Questi che ci governano non hanno vergogna. Il tradimento è continuo e oltre ogni limite.