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Cresce la stazione spaziale cinese. Completa entro fine anno

La Cina ha aggiunto un modulo-laboratorio alla sua stazione spaziale orbitante, e si avvia a completarne la realizzazione con il lancio di un’altra sezione previsto a ottobre. Il laboratorio Wentian, attraccato dopo tredici ore di volo, ha accolto i membri dell’equipaggio cinese Shenzhou-14 impegnati in missione sull’avamposto spaziale

Un nuovo risultato in orbita per il Dragone. I taikonauti della missione Shenzhou-14, Chen DongLiu Yang e Cai Xuzhe, sono entrati nel modulo di laboratorio Wentian (“ricerca dei cieli”), il secondo aggiunto alla stazione spaziale cinese Tiangong. Si avvicina sempre più il completamento dell’infrastruttura, che avverrà a ottobre con l’arrivo dell’ultimo modulo Mengtian. Wentian è decollato dal cosmodromo di Wenchang, nella provincia meridionale dello Hainan, a bordo del vettore Long March-5B Y3, considerato il più potente di tutto il Paese. Il volo, secondo la China manned space agency (Cmsa), ha richiesto circa 13 ore. Il nuovo modulo funzionerà sia come unità di riserva del modulo centrale Tianhe (“armonia celeste”) sia come piattaforma dedicata a esperimenti scientifici.

Wentian

I taikonauti, arrivati sulla stazione a giugno, hanno supervisionato l’attracco del modulo e sono pronti a condurre diversi lavori in orbita, dal controllo dell’assetto della stazione spaziale all’utilizzo del braccio meccanico di Wentian. Utilizzeranno inoltre anche la nuova camera di compensazione per svolgere attività extraveicolari (Eva). Sarà al momento dell’alternanza tra equipaggi, quando i taikonauti della Shenzhou-14 accoglieranno quelli della missione Shenzhou-15 a dicembre 2022, che si svolgeranno tali attività Eva. In particolare, Wentian è un laboratorio dal peso di 23 tonnellate, progettato per esperimenti scientifici e biologici ed è più pesante di qualsiasi altro veicolo spaziale a modulo singolo attualmente nello spazio, secondo quanto riferito dal Global Times. È dotato di tre zone notte, servizi igienici e una cucina e fungerà da piattaforma di riserva per controllare la stazione in caso di guasti o malfunzionamenti.

La stazione spaziale cinese

L’ambizioso disegno del Dragone di dotarsi di tale infrastruttura, la Tiangong-3, sembra proseguire secondo i piani e potrebbe essere praticamente ultimata entro fine anno. Il primo modulo, il core module Tianhe, è stato lanciato ad aprile dello scorso anno e da allora Pechino ha condotto tre missioni cargo e con equipaggio. La Stazione cinese entrerà nel suo periodo operativo con il completamento della prossima missione Shenzhou-15 e ospiterà a rotazione equipaggi di tre persone per periodi di sei mesi alla volta. Il progetto prevede che l’avamposto operi in orbita per almeno dieci anni.

Competizione spaziale tra Pechino e Washington

La Cina ha lanciato in orbita il suo primo astronauta nel 2003 diventando il terzo Paese dopo Russia e Usa ad aver portato l’essere umano nello spazio, ponendola già in una posizione di competizione strategica nel dominio spaziale. Il programma spaziale cinese è gestito infatti dall’ala militare del Partito Comunista al potere, l’Esercito popolare di liberazione, e ha portato avanti il programma Tiangong senza l’assistenza di altre nazioni. Non solo, il Dragone aumenta il passo nella corsa dell’esplorazione spaziale annoverando l’atterraggio di rover robotici sulla Luna e su Marte, oltre che aver restituito campioni lunari e discutere di una possibile missione con equipaggio sulla Luna. Mosse non viste di buon occhio dagli Usa, come dimostra l’avvertimento lanciato da Bill Nelson, amministratore della Nasa, “dobbiamo essere molto preoccupati che la Cina stia sbarcando sulla luna”.

(Foto: Agenzia stampa Xinhua)

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