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Credem, così cambia la banche (per clienti e dipendenti): più digitale, mobile e consulenza a distanza

Evoluzione delle filiali con forti investimenti sull’automazione, decisa accelerazione della diffusione della consulenza a distanza, digitalizzazione e semplificazione dei processi di acquisto per consentire a clienti privati e aziende di acquistare con firma digitale una sempre più ampia gamma di prodotti e servizi, evoluzione del servizio di mobile banking e della consulenza, diffusione dei servizi digitali e della firma digitale: sono tra i progetti di evoluzione per i prossimi due anni di Credem, presente in tutt’Italia con 1,2 milioni di clienti ed oltre 600 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari.

Il piano

Il progetto strategico per i prossimi due anni si baserà su tre linee guida: phygital (physical e digital), specializzazione e sostenibilità.

La direzione commerciale della banca ha incontrato in live streaming 600 manager della rete: in un contesto di fortissimo cambiamento accelerato dalla pandemia, l’istituto ha avviato un programma progettuale che sarà completato entro il 2022 e si basa sulla centralità del retail banking nelle strategie di sviluppo. I direttori di filiale avranno un ruolo fondamentale, soprattutto per valorizzare la componente umana nel processo di evoluzione tecnologica e diffusione del digitale.

Gli elementi chiave:

La strategia di sviluppo ha questi elementi chiave:

• l’evoluzione della filiale con forti investimenti sugli strumenti di automazione come sportelli automatici evoluti e casse interne automatizzate ma anche la sperimentazione delle filiali “cashless” (senza servizio di cassa tradizionale) e “cashlight” (con un orario di cassa ridotto);

• la decisa accelerazione della diffusione della consulenza a distanza con la possibilità di pianificare e contattare i consulenti attraverso strumenti di videoconferenza;

• la digitalizzazione e la semplificazione dei processi di acquisto per consentire ai clienti privati e aziende di acquistare con firma digitale una sempre più ampia gamma di prodotti e servizi;

• il lancio di un’importante evoluzione del servizio di mobile banking;

• l’evoluzione della consulenza attraverso lo sviluppo di una piattaforma più potente e digitale a disposizione dei consulenti, per un supporto più efficace ed efficiente nella pianificazione finanziaria (asset allocation), con l’introduzione delle componenti patrimoniali e personali, per servire in modo sempre più integrato e completo i bisogni di tutta la clientela;

• l’attivazione di importanti campagne per la diffusione dei servizi digitali e della firma digitale, considerati fattori abilitanti del modello omnicanale.

Il futuro

«Come portare nel futuro la storia di successo del nostro retail banking? Questa — ha dichiarato Francesco Reggiani, direttore commerciale Credem — è la domanda su cui abbiamo ragionato insieme ai nostri manager commerciali nel caso di un evento virtuale ma molto efficace. Il digitale è già oggi un elemento molto importante che caratterizza fortemente la nostra realtà e nei prossimi anni dovrà essere ulteriormente evoluto e potenziato per rafforzare ulteriormente la connessione tra la banca e il cliente» ha aggiunto Reggiani «ma non sostituirà il valore delle persone».

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