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Crampi notturni, perché si verificano?

I crampi notturni sono spasmi muscolari involontari che si manifestano in modo improvviso e doloroso. L’insorgere di questo fastidio dipende in primo luogo da una scorretta alimentazione

I crampi notturni sono spasmi muscolari involontari che si manifestano in modo improvviso e doloroso. L’insorgere di questo fastidio dipende in primo luogo da una scorretta alimentazione

Si verificano durante le ore di sonno e rendono problematico il riposo, disturbandone la serenità. Sono i crampi notturni, che non dipendono solo dall’affaticamento muscolare, ma possono avere cause di varia natura. Come si fa a contrastarli e che cosa dovremmo evitare di fare per non correre il rischio di incappare in questo fastidioso disturbo? Ne parla il dottor Patricio Spallarossa, fisioterapista di Humanitas Mater Domini in un articolo di Humanitas Salute che pubblichiamo.

Crampi notturni, perché si verificano?


Perché i crampi notturni

I crampi notturni sono spasmi muscolari involontari che si manifestano in modo improvviso e doloroso, cioè delle fitte acute che irrigidiscono il muscolo e generalmente scompaiono da soli. Colpiscono spesso la zona del polpaccio e più di rado la pianta del piede e ovviamente rendono difficile dormire il corretto numero di ore in tranquillità, rovinando la qualità del sonno.


L’insorgere di questo fastidio dipende in primo luogo da una scorretta alimentazione: mangiare molti cibi grassi o vivere in una condizione di costante squilibrio alimentare per via della carenza di importanti sostanze nutritive, e in particolare il magnesio e il potassio, è infatti cruciale. Un altro punto è l’idratazione: chi non beve a sufficienza è soggetto a crampi notturni con più frequenza rispetto a chi riesce a mantenere una giusta concentrazione di acqua nel proprio organismo. Fare attenzione a questi aspetti, tanto importanti per la salute, è il primo passo, dunque, per evitare i crampi.

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Attenzione alla postura

Un altro problema è la postura che si assume durante la giornata. Passare troppe ore nella stessa posizione può scatenare i crampi notturni, soprattutto se la posizione in questione è particolarmente rigida e non aiuta il corretto afflusso di sangue nelle zone interessate dai crampi. Durante la notte, il problema potrebbe essere di natura simile.


Potrebbe dunque essere utile allungare i muscoli prima di andare a dormire: qualche minuto di stretching prima di coricarsi, infatti, variando gli esercizi oppure svolgere un’attività molto blanda come dieci minuti di cyclette lenta possono rappresentare una strategia vincente.

Attenzione anche alla posizione delle gambe: dormire con i piedi leggermente rialzati rispetto al busto, infatti, potrebbe risolvere il problema di crampi.


Attenzione ad altre patologie

Questi, tuttavia, non sono gli unici fattori che possono provocare spasmi muscolari notturni. I crampi sono infatti relazionati a un certo numero di disturbi più gravi, presentandosi in qualità di sintomi.


Patologie che riguardano il sistema muscolare o alcune specifiche malattie neurologiche come per esempio la malattia di Charcot, ma anche l’aterosclerosi periferica per via del restringimento delle arterie, e quindi un minore afflusso di sangue alle zone interessate, possono essere suggerite dai crampi notturni.


Ci sono rimedi particolari per i crampi notturni?

In generale i crampi (notturni o no) sono un segno di uno squilibrio, sia riguardo all’esercizio fisico, sia riguardo a una scorretta alimentazione e apporto di vitamine e sali minerali essenziali.


La maggior parte dei crampi alle gambe può essere trattata con l’attività fisica costante; gli esercizi utili sono di due tipi:

• esercizi da eseguire durante un episodio di crampi per attenuare il dolore e interrompere il fenomeno, come per esempio stirare in maniera progressiva il muscolo colpito dal crampo stesso;

• esercizi da fare durante il giorno per ridurre la frequenza degli attacchi.

Quando si inizia ad avvertire dolore è necessario stirare e massaggiare il muscolo colpito; per esempio, se il crampo colpisce il polpaccio:

• Estendere la gamba e flettere il piede in alto, piegandolo alla caviglia in modo che le dita puntino verso il mento, aiutandosi anche con una cintura passata sotto la pianta del piede o un asciugamano.

• Camminare sui talloni per qualche minuto.

Per ridurre il rischio e la frequenza di comparsa si dovranno eseguire esercizi di stretching dei muscoli interessati, è inoltre utile:

• massaggiare il muscolo dolorante con la mano o con un panno caldo,

• camminare o muovere leggermente la gamba,

• fare una doccia calda o un bagno tiepido.


Per prevenire i crampi notturni è infine consigliabile bere molto per evitare la disidratazione, e mangiare in maniera varia e bilanciata, assumendo un corretto apporto di vitamine; in caso di carenze si possono usare bevande con sali minerali, in particolare magnesio e potassio.

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