Covid Toscana, la curva in discesa. “Perché restiamo arancioni?” / LIVE

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Firenze, 11 dicembre 2020 – I fronti del Covid in Toscana. Da una parte la speranza, intesa come ricerca contro la malattia e anche come ministro della Sanità, che ieri ha detto: “Tra gli anticorpi monoclonali più promettenti contro il Covid c’è quello di seconda generazione che nasce dal lavoro di un gruppo di ricercatori di Toscana Life Science guidati dal professor Rappuoli“.

L’altro fronte è quello della lotta quotidiana: ieri in Toscana si sono registrati 517 nuovi casi di coronavirus, su 9.577 tamponi molecolari, 2.715 guarigioni e 75 decessi (ma 45 sono riferiti ai giorni precedenti).

Infine c’è il fronte dei colori: la Toscana è arancione ma scalpita per diventare gialla, anche perché se il cambio di colore avvenisse il 20 dicembre sarebbe ormai tardi per i negozi e rischierebbe di “aprire i cancelli” troppo a ridosso del Natale, con il rischio di affollamenti  nei centri storici come quello fiorentino. E le associazioni di categoria non ci stanno. “È indispensabile non perdere un altro fine settimana prenatalizio. C’è grande attesa, il passaggio a zona gialla della Toscana al pari di quasi tutte le altre regioni è un atto dovuto che il governo si ostina a non prendere. Nonostante sia assolutamente compatibile coi dati registrati a livello sanitario. È l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza e dell’incapacità di un governo trincerato dietro tecnicismi incomprensibili che mettono in ginocchio cittadini e imprese. La Regione Toscana si sta impegnando al nostro fianco ma, è evidente, non riesce a ottenere i risultati sperati”, ha detto il direttore di Confcommercio, Franco Marinoni.




IL BOLLETTINO COVID TOSCANA DEL 10 DICEMBRE

Il Ministero della Salute: “Miglioramenti notevoli in Toscana”

“Sul fronte delle regioni si evidenziano miglioramenti notevoli in regioni come la Lombardia e la Toscana, non è la stessa cosa per Veneto, Sicilia e la Puglia. Globalmente il numero dei positivi tende a diminuire ma in maniera molto lenta, questo numero elevato di positivi ci dice che bisogna continuare con le misure decise”. Ad affermarlo, durante la conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica sul Covid, il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

Mazzeo: “Mi sottoporrò al vaccino”

“Mi sottoporrò al vaccino Covid”. Lo annuncia Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana, su Facebook. “Alcuni virologi avevano chiesto al Presidente della Repubblica di fare pubblicamente il vaccino come la Regina Elisabetta. Il Presidente Mattarella ha raccolto l’invito e si sottoporrà anche pubblicamente se necessario, quando arriverà il suo turno, alla vaccinazione contro il Covid. Un modo per invitare i cittadini a fare altrettanto – scrive Mazzeo in un post – Penso che sia la scelta più saggia e corretta, tutti noi che rappresentiamo le Istituzioni dovremmo fare lo stesso. Anche io seguirò l’esempio del Presidente Mattarella e non appena sarà possibile, senza ovviamente scavalcare l’ordine delle precedenza delle categorie a rischio, mi sottoporrò al vaccino. Al fianco della scienza sempre”.




Obbiettivo: evitare terza ondata

Con la consapevolezza che in questo momento non ci si possono concedere distrazioni, la Regione si sta concentrando sul piano Toscana sicura e Scuola sicura per evitare la terza ondata che metterebbe tutti a dura prova, compresa la tenuta del servizio sanitario, e rischierebbe di compromettere il piano di vaccinazione di massa (vai all’articolo: IL VACCINO ANTI COVID: CHI PUO’ FARLO, COME SI SOMMINISTRA, GLI EFFETTI COLLATERALI).

Intanto ieri è stato inaugurato, a Prato, il centro Covid Pegaso nell’ex struttura Creaf. I primi venti pazienti usciti dai reparti di degenza del Santo Stefano di Prato, che ancora non sono in grado di tornare a casa, saranno trasferiti lunedì nel nuovo hub che al momento conta 191 posti di cure intermedie, ai quali altri se ne aggiungeranno, fino a un massimo di 150.

«Qui poteva esserci un ospedale da campo – ha detto il governatore Eugenio Giani presentando con orgoglio la struttura – Invece c’è un vero ospedale, il primo costruito in Italia nella seconda ondata Covid». Una struttura concepita il 9 novembre e consegnata a tempo di record. In Toscana ci saranno 550 posti in più per affrontare nuove emergenze: i 150 della struttura gemella a quella inaugurata ieri, 150 alla cittadella di Campo di Marte a Lucca (pronti il 22 dicembre) e 60 posti Covid al Santo Stefano.




Ampliate le capacità di accoglienza, la Regione si concentra sul testing. E’ pronta la bozza dell’ordinanza sui tamponi, nella quale prenderanno il largo i test antigenici rapidi, anche per una parte di diagnostica, oltre che per lo screening: dovrebbe essere firmata entro la fine di questa settimana, quando saranno completati i piani Toscana sicura e Scuola sicura. Il tavolo di lavoro sulla scuola è previsto per venerdì in Regione, dall’assessore alla Salute Simone Bezzini, con l’ufficio scolastico regionale, Anci e Upi. Nella bozza sono previsti percorsi diversi per i casi sospetti di ragazzi in età scolare registrati fuori dall’ambiente scolastico o a scuola (dove verrà eseguito subito il tampone antigenico rapido o al drive through più vicino). Il tracciamento avverrà nella stessa giornata di notifica di positività.

Grande spazio allo screening per rilevare la presenza di asintomatici che creano il substrato di diffusione del virus. Il programma di sorveglianza prevede un’opera di monitoraggio con test antigenici su un campione di 100 studenti per scuola di 200 istituti secondari toscani: la campagna comincerà il 15 gennaio e andrà avanti fino al 30 maggio. Per la popolazione, lo screening è affidato a 10 gazebo itineranti che effettueranno tamponi rapidi nelle zone più a rischio, indicate dall’Agenzia regionale di sanità. (di ILARIA ULIVELLI)




Lo stress da coronavirus fa danni. “Ora siamo meno solidali”

Il 41 per cento della popolazione italiana presenta sintomi di stress traumatico da Covid 19 secondo studi nazionali. Parla Giuseppe Cardamone, direttore della Salute mentale a Prato: “La situazione è arrivata al livello di guardia”. QUI L’ARTICOLO

“I cani fiutano il Covid. E possiamo addestrarli”

Dopo le malattie metaboliche, in particolare il diabete, e i tumori, il fiuto dei cani scova anche il coronavirus. A Helsinki sono già una realtà ed entro un mese l’Italia potrebbe avere a disposizione i primi cani addestrati per ‘fiutare’ Sars-CoV-2. E il progetto, su cui sta lavorando l’organizzazione Onlus Mddi (Medical Detection Dogs Italy) diretta dal milanese Aldo La Spina, potrebbe trovare uno ‘spin off’ anche in Valdera , al centro Cinofilo K-9 delle Colline Pisane creato e diretto da Simila Laiatici. QUI L’ARTICOLO

Inaugurato il Centro Covid a Prato: 190 posti letto

Nell’ex Creaf di via Galcianese allestito a tempo di record un centro per le degenze Covid da 190 posti letto, destinati a diventare 350, voluto dalla Regione per alleggerire il carico sugli ospedali dell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia. QUI L’ARTICOLO




“La circolazione virale non si è fermata, arriverà la terza ondata”

Lo ha detto il professor Luigi Lopalco, epidemiologo dell’Università di Pisa QUI L’ARTICOLO

“La prossima ondata potrebbe essere peggiore di quella attuale”

A dirlo è Rino Rappuoli, scienziato e coordinatore del Mad Lab di Toscana Life Sciences. QUI L’ARTICOLO 

Giani: “Siamo nelle condizioni per zona gialla”

“Sarà il Comitato tecnico scientifico a decidere quando la Toscana scenderà in zona gialla ma visto che in Toscana anche l’Rt è sceso sotto l’1, noi abbiamo le condizioni per esserlo in qualsiasi momento. Io comunque non forzerò le cose ma mi rimetto alle valutazioni degli scienziati perché questo è quello che devo fare”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, a chi gli ha chiesto un commento alla ordinanza firmata nelle scorse ore da Marco Marsilio, che ha permesso alla regione Abruzzo di passare da zona rossa a zona arancione.

Bezzini: “La seconda ondata in Toscana è più violenta della prima”

L’assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini, fa il  punto sulla pandemia nella sua newsletter QUI L’ARTICOLO

Firenze, Nardella: “Aree di massima allerta per lo shopping. Controlli potenziati”

“Ci saranno giorni e fasce orarie da bollino rosso” QUI L’ARTICOLO 

 

Scuola. Screening: alle medie 3.200 test e solo tre studenti positivi. “Classi sicure”

Nardella:” L’uno per mille, classi sicure. Ora è il turno delle elementari” QUI L’ARTICOLO




Lo studio dei medici di Torregalli sugli effetti della ventilazione nei pazienti

Realizzato su 50 pazienti, lo studio effettuato dai medici del reparto di medicina interna dell’ospedale San Giovanni di Dio è stato pubblicato sulla rivista ‘Internal and emergency medicine’. QUI L’ARTICOLO

 IL RAPPORTO TRA POSITIVI E TAMPONI (TABELLA)

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