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Covid, il Forum di Davos rinviato da gennaio a inizio estate 2021

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Troppi rischi per il coronavirus, salta anche il World Economic Forum di Davos. Il meeting, che riunisce i grandi protagonisti della politica e dell’economia di tutto il mondo, in programma ogni anno durante la settimana del 25 gennaio è stato rinviato all’inizio della prossima estate. Ma data esatta e location sono ancora da valutare.

La decisione non è stata presa facilmente, poiché il bisogno dei leader globali di trovarsi insieme per progettare un percorso comune per la ripresa e dare forma al «Grande Reset» nell’era post-COVID-19 è così urgente, spiega l’organizazione del Forum che nel 2020 ha celebrato 50 anni,. Tuttavia, «il consiglio degli esperti è che non possiamo farlo in modo sicuro a gennaio».

Invece del circo milionario abituale sulle montagne svizzere, che riunisce oltre 3.500 partecipanti da tutto il mondo, durante la settimana del 25 gennaio si terranno in modo virtuale i «Dialoghi di Davos», dove i principali leader mondiali condivideranno le loro opinioni sullo stato del mondo nel 2021. Per il Forum in presenza si dovrà aspettare che tutte le condizioni siano soddisfatte per garantire la salute e la sicurezza dei partecipanti e della comunità ospitante. Come dire: non è ancora il momento.

Non è il primo grande evento a essere cancellato o rinviato a causa Covid. La stessa sorte è toccata al simposio di Jackson Hole, che tradizionalmente a fine agosto riunisce in Wyoming i banchieri centrali di tutto il mondo: inizierà oggi con l’atteso discorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell in streaming. In controtendenza il Forum Ambrosetti di Cernobbio, che si terrà live dal 4 al 6 settembre sul lago di Como.

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