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Cosí prende forma la controffensiva ucraina a Kherson

A Kherson ha preso il via la controffensiva ucraina contro le forze russe. Kiev ha fatto sapere che in tutta la regione meridionale dell’Ucraina, occupata da Mosca, sono in corso intensi combattimenti. La presidenza ucraina ha quindi precisato che potenti esplosioni si sono registrate nell’intera giornata dello scorso lunedì.

In quelle stesse ore, tra l’altro, le autorità filorusse accusavano i militari ucraini di sparare troppo vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, e rendevano noto che alcuni colpi avevano centrato il tetto di una struttura dell’impianto.

In ogni caso, la mossa di Kiev avrebbe costretto il Cremlino a spostare le sue risorse nella parte meridionale del Paese, presumibilmente allentando la presa sul Donbass. Il Financial Times, citando un alto consigliere del governo ucraino, ha scritto che Kiev ha avviato un’importante operazione volta a riconquistare Kherson.



La controffensiva ucraina

A quanto pare, la prima fase della controffensiva è iniziata con massicci attacchi alle infrastrutture e alla logistica militare russa. Fondamentale per questo sforzo è il dispiegamento da parte dell’Ucraina di armi fornite dall’Occidente, in primis i lanciamissili Himars, che hanno consentito agli uomini di Volodymyr Zelensky di colpire ben oltre dietro le linee nemiche. “L’Ucraina ha una reale possibilità di riavere i suoi territori occupati, soprattutto considerando l’uso di grande successo delle armi occidentali da parte dell’esercito ucraino”, ha scritto l’Ukraine’s Centre for Strategic Communication and Information Security su Twitter, aggiungendo che le forze armate del paese avevano “violato la prima linea di difesa degli occupanti vicino a Kherson”.

Nel frattempo John Kirby, il coordinatore per le comunicazioni strategiche presso il Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha affermato che la mossa dell’Ucraina sta avendo i primi effetti. “Indipendentemente dalla portata di questa controffensiva, c’è già stato un impatto sulle capacità militari della Russia. I russi hanno dovuto ritirare risorse dall’est semplicemente a causa delle notizie secondo cui gli ucraini potrebbero essere più pericolosi al sud”, ha sottolineato Kirby.

La mossa di Kiev

Mentre Kiev dà risalto alla sua controffensiva, usando toni trionfalistici, Mosca minimizza quanto sta accadendo. Andiamo con ordine. Oleksiy Arestovych, consigliere di Zelensky, ha dichiarato che le truppe ucraine hanno sfondato le difese russe in diverse aree del fronte vicino alla città di Kherson. Arestovych ha aggiunto in un’intervista video che le forze di Kiev stanno anche bombardando i traghetti nella regione, gli stessi che Mosca utilizza per rifornire il territorio occupato sulla sponda occidentale del fiume Dnieper. Il consigliere ha tuttavia messo in guardia gli ucraini dall’aspettarsi una rapida vittoria nel sud del Paese.

Vladimir Leontyev, capo dell’amministrazione locale filorussa, ha fatto sapere che Kiev ha colpito Novaya Kakhovka, sempre nella regione di Kherson, provocando gravi danni e provocando vittime. “I danni sono molto gravi. Gli incendi e le esplosioni continuano”, ha affermato Kakhovka. Allo stesso tempo, nelle prime ore del mattino, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’offensiva lanciata dalle forze ucraine nelle regioni di Kherson e Mykolaiv è “fallita miseramente”. Mosca sostiene inoltre che gli ucraini abbiano subito pesanti perdite.

Al netto di qualsiasi propaganda, come segnale che l’Ucraina si sta effettivamente avvicinando ai grandi centri abitati, un alto funzionario insediato dalla Russia a Nova Kakhovka, una città a est di Kherson, ha detto al telegiornale statale RIA Novosti di aver ordinato l’evacuazione dei civili nei rifugi antiaerei. Come se non bastasse, l’intelligence britannica ha rincarato la dose affermando che la maggior parte delle unità russe nella regione di Kherson sono probabilmente a corto di uomini, e che fanno affidamento su fragili linee di rifornimento tramite traghetti e ponti sul fiume Dnipro. Le stesse infrastrutture, come detto, prese di mira da Kiev.

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