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La pandemia, «nel mondo», è «nella sua fase più acuta». I casi nel mondo hanno superato quota 12 milioni, le morti legate a Covid quota 550mila. E dunque, per evitare i rischi di una recrudescenza, anche in Italia, dei casi di contagio da coronavirus, e per non «vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi», il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso oggi di vietare l’ingresso nel nostro Paese di chiunque, nei 14 giorni precedenti, abbia soggiornato o sia transitato in 13 Paesi «a rischio».

L’elenco, diffuso dal ministero della Salute, comprende Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana.

I voli, diretti e indiretti, da e per questi Paesi sono sospesi. «Abbiamo scelto la linea della massima prudenza», ha sottolineato il ministro dopo la firma dell’ordinanza.

Ieri almeno 152 passeggeri provenienti dal Bangladesh, e sbarcati a Roma Fiumicino e Milano Malpensa, sono stati respinti «per motivi sanitari» dalle autorità italiane. Mercoledì il ministro Speranza aveva anche inviato una lettera al Commissario Ue alla Salute e alla Sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, e al ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, per chiedere di «delineare insieme nuove misure cautelative per gli arrivi da aree extra Schengen ed extra Ue. In tale contesto chiederei a Commissione e presidenza di promuovere un maggiore coordinamento tra gli Stati membri e garantire, così, una maggiore efficacia alla realizzazione dell’obiettivo di contenere la diffusione di contagi causati da focolai di origine esterna» di Covid-19.

Articolo in aggiornamento…

9 luglio 2020 (modifica il 9 luglio 2020 | 18:34)

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