Coronavirus, il Comitato tecnico scientifico spinge per un rafforzamento delle misure

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Alla luce degli ultimi report dell’Iss, il Cts avrebbe chiesto un rafforzamento delle misure di contenimento per contrastare le varianti del Covid-19.

“Rigorosa osservanza, rafforzamento e incremento delle misure di mitigazione del rischio sia in ambito nazionale che in specifici ambiti locali, evitando ulteriori misure di rilascio”, sono queste le richieste che il Comitato tecnico scientifico avrebbe portato avanti per contrastare la diffusione in Italia delle varianti Covid, anche alla luce dell’ultimo monitoraggio dell’Iss sulla propagazione delle suddette.

Le misure chieste dal Cts sarebbero peraltro in linea con quanto effettuato dagli altri paesi europei.

Varianti Covid, l’allarme del Cts

Al temine delle riunione avvenuta lo scorso venerdì 12 febbraio, i membri del Cts hanno riportato nel verbale le seguenti affermazioni: L’incidenza dell’epidemia risulta nuovamente in crescita, con un impatto sostenuto sui sistemi sanitari”. Una crescita che secondo gli esperti: “Potrebbe prefigurare scenari con un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane”.

A paventare nuove restrizioni era stato anche il coordinatore del Comitato Agostino Miozzo, che aveva ventilato l’ipotesi di un imminente ritorno alla didattica a distanza in caso di aumento dei casi attribuibili alle nuove varianti nelle prossime settimane, soprattutto tra i più giovani.

A questo si aggiungono le recenti affermazioni del consigliere del ministero della Salute Walter Ricciardi, che ha nuovamente ribadito la necessità a suo dire di un lockdown totale per abbattere la curva dei contagi: È necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata”.

A ciò Ricciardi ha aggiunti la necessità di potenziare le attività di tracciamento dei contagi: È evidente che la strategia di convivenza col virus, adottata finora, è inefficace e ci condanna alla instabilità”.