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Corea del Nord e del Sud: eserciti e armamenti a confronto

Lungo il 38esimo parallelo, nella Penisola Coreana, Seul e Pyongyang si fronteggiano in un formale stato di guerra sin dal 1953.

Corea del Nord e del Sud, infatti, non hanno mai sottoscritto un trattato di pace, e tra di esse vige solo un armistizio. Il confine tra i due Stati è tra i più militarizzati del mondo: a cavallo della linea di demarcazione è stata stabilita una Zona Smilitarizzata (Dmz) attentamente sorvegliata e altamente presidiata da entrambi i contendenti. Lungo la Penisole le tensioni non sono mai del tutto cessate, e saltuariamente si giunge a dei parossismi che possono anche portare a scontri a fuoco di media intensità, con perdita di personale, come avvenuto nel 1999, 2002 e 2009.

Qual è quindi la consistenza degli eserciti dei due rivali?

Video di Alberto Bellotto

L’esercito della Corea del Nord

L’Esercito della Corea del Nord è, per consistenza, tra i più grandi del mondo: attualmente vestono la giubba grigioverde circa 950 mila uomini su di un totale di un milione e 160 mila appartenenti alle Forze Armate.

Parata dell’esercito nordcoreano (Foto: EPA/HOW HWEE YOUNG)

All’esercito regolare, formato da 20 Corpi d’Armata consistenti in 27 Divisioni di fanteria con 15 Brigate corazzate, 14 Brigate di fanteria, 21 Brigate di artiglieria, 9 Brigate di lanciarazzi ed un totale di 36 Brigate di Forze Speciali (10 tiratori, 9 fanteria leggera, 17 ricognitori), è affiancata una Riserva di oltre 7 milioni uomini e donne inquadrati nell’Unità di Addestramento della Riserva Militare, nella Milizia dei Contadini e Lavoratori ed in altri corpi paramilitari minori. La sola Unità di Addestramento della Riserva, che rappresenta in nucleo principale effettivamente formato al combattimento, consta di un milione 700 mila uomini che effettuano turni annuali di addestramento della durata di 40 giorni.

La Milizia invece rappresenta il nucleo numericamente più consistente, 4 milioni e 100 mila unità, con compiti paragonabili alla difesa civile, essendo poco o per nulla armata, ma in caso di necessità fornisce rimpiazzi alle truppe di prima linea; infine esiste una forza di 1 milione e 200 mila studenti di età compresa tra i 14 e 16 anni che vengono inquadrati nelle “Giovani Guardie Rosse” che effettuano esercitazioni settimanali di 4 ore e campi di addestramento annuali della durata di una settimana circa.

Gli armamenti di Pyongyang

Il fulcro delle Forze Armate nordcoreane, i reparti numericamente più consistenti, è rappresentato dalle artiglierie. La Corea del Nord infatti dispone di circa 13mila pezzi di artiglieria e sistemi lanciarazzi di ogni tipo. 4500 sono i cannoni semoventi (self propelled gun) con un calibro compreso tra i 76 e i 170 millimetri, 3500 sono i pezzi di artiglieria trainata con un calibro compreso tra i 76 e i 152 millimetri mentre 5100 sono i sistemi di lanciarazzi (tipo Mlrs – Multiple Launch Rocket System) con un calibro compreso tra i 107 e i 300 millimetri. A questi vanno aggiunti più di 3500 Mbt (Main Battle Tank) con il nucleo rappresentato da circa 1800 “Ch’onma-ho” mod I/II/III, un derivato nordcoreano del ben noto T-62 sovietico, ed un numero imprecisato di carri “P’okpoong-ho”, una copia locale del T-90.

Sfilata di mezzi militari nordcoreani (Foto:EPA/KCNA)

Quello che è significativo è che circa il 60% di tutte queste forze è posizionate entro 90 miglia dalla Zona Smilitarizzata. La maggior parte di queste è protetta in più di 4mila strutture sotterranee (in tutto il Paese ne esistono più di 11mila) che fanno capo ad un esteso sistema di bunker presenti nella zona avanzata del fronte atti a proteggere la fanteria, le unità meccanizzate e le scorte di materiali.

L’esercito nordcoreano può disporre anche di un arsenale di missili balistici di tutte le classi (a raggio corto, medio, intermedio, intercontinentali e lanciabili da sottomarini) che risulta molto difficile da stimare a livello numerico.

Mappa di Alberto Bellotto

L’esercito della Corea del Sud

L’esercito sudcoreano conta su 560mila unità, con una riserva di 2 milioni 750mila uomini e altri 13 milioni 185mila disponibili per l’arruolamento. L’esercito è suddiviso in 11 Corpi d’Armata, 49 Divisioni e 19 Brigate. Le forze di terra sono organizzate in tre comandi territoriali e diversi comandi operativi e funzionali indipendenti. I comandi funzionali includono il comando delle operazioni di controspionaggio, subordinato allo Stato maggiore della Difesa che è responsabile del contrasto all’attività di sabotatori e agenti di spionaggio nordcoreani.

Uomini dell’esercito sudcoreano (Foto: EPA/JEON HEON-KYUN)

Esiste poi il Defense Security Command, l’organizzazione di sicurezza interna dell’esercito e il Comando per la logistica, istituito per gestire il movimento dei rifornimenti in prima linea. Le unità di fanteria in servizio attivo sono organizzate come armate combinate con forze corazzate e di artiglieria subordinate al comandante di divisione o di brigata.

La Terza Armata e la Prima Armata controllano diciannove divisioni di fanteria e due divisioni di fanteria meccanizzata. Ogni corpo e divisione ha la propria unità di artiglieria per fornire alle proprie task force un efficace supporto di fuoco. Queste unità di artiglieria possiedono vari tipi di artiglieria, sistemi di puntamento, di controllo del fuoco e armi ad alta tecnologia che le rendono capaci di un supporto di fuoco tempestivo e prolungato.

Gli armamenti di Seul

La Corea del Sud ha in dotazione circa 2757 carri armati divisi tra medi e pesanti. Quelli più numericamente consistenti sono i K-1 (mille esemplari), seguiti dagli M48A5K (597) e dai K-1A1 (484). 466 sono gli Ifv (Infantry Fighting Vehicle) tipo K-21 Nifv mentre 3200 sono gli Apc (Armoured Personnel Carrier) di cui 1700 rappresentati da K-200 Kifv e mille Wav. 1550 sono gli obici semoventi complessivi, tra cui ci sono 1136 K-9 “Thunder” da 155 millimetri, mentre i pezzi di artiglieria a traino sono più di 3150 di vario tipo e calibro (tutti però da 105, 155 e 203 millimetri). Gli Mlrs sono 574, tra cui 58 M-270 con la possibilità di lanciare i vettori Atacms, 156 K-136 e 360 K-239 “Chunmoo”. I lanciatori per missili balistici a corto raggio tipo Hyunmoo (I/II/III) sono all’incirca dodici.

Esercitazione di mezzi sudcoreani (Foto: EPA/YONHAP SOUTH KOREA OUT)

L’esercito sudcoreano, in caso di conflitto col Nord, può contare anche sulla presenza di circa 23mila soldati statunitensi, 300 Mbt tipo “Abrams” e batterie di missili da difesa aerea Patriot e Thaad dislocati in 6 grandi aree che dividono il territorio sudcoreano e che fanno capo ad una base principale. Inoltre, le basi aeronavali Usa oltremare, in particolare quelle nipponiche – a Yokosuka c’è il comando della Settima Flotta – e quella di Guam, verrebbero chiamate in causa, fornendo ulteriore supporto.

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