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Conte: «Piena convergenza con Zingaretti, bisogna correre »

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la smentita

2 luglio 2020 – 15:49

Il commento del premier dopo l’incontro con il segretario Pd, durato circa un’ora

di Monica Guerzoni

Conte: «Piena convergenza con Zingaretti, bisogna correre »

Il presidente del Consiglio ha capito che la pazienza del Pd rischia di finire sul serio e si è deciso a battere un colpo. Se per giorni aveva ignorato il grido d’allarme lanciato da Nicola Zingaretti con la lettera di lunedì al Corriere («basta con la danza immobile delle parole»), ora Conte sembra aver compreso quanto il suo «tergiversare» sia diventato pericoloso per le sorti del governo. Così ha incontrato il segretario del Pd: un incontro positivo, durato circa un’ora, in cui ha trovato «piena convergenza con Zingaretti sul semplificazione da portare presto nel cdm». Conte ha concluso: «La pensiamo allo stesso modo: bisogna correre».

Il premier ha rotto il silenzio anche sul tema delicatissimo delle elezioni Regionali, assestando un’energica scrollata ai leader del Movimento. Non trovare la sintesi, dopo che lo stesso capo del governo aveva disegnato l’orizzonte di un progetto politico organico a tinte giallorosse, ha ammesso il presidente, sarebbe una sconfitta per tutti: «Anche per me, se non si trova un modo per fare un passo avanti. Basterebbe mettere da parte le singole premure». Questo Zingaretti aveva chiesto e questo, sia pure a scoppio ritardato, ha ottenuto.

Per scacciare le ombre di ribaltoni e voti anticipati Conte fa scongiuri, assicura che «la maggioranza è compatta», prova a scaricare l’evanescenza del governo sui «titoli astratti dei giornali» e manda messaggi di intesa a Berlusconi: «Forza Italia è il partito di opposizione che si sta distinguendo per un atteggiamento più costruttivo e responsabile».

Ma sul Mes, il fondo da 36 miliardi che spacca i 5 Stelle e consente di ipotizzare nuove maggioranze parlamentari, Conte prende ancora tempo e rimanda la decisione al momento «in cui avremo completato il negoziato europeo».

E se il premier olandese Mark Rutte – sul settimanale 7 in edicola domani con il Corriere – si augura che «la prossima volta l’Italia sia in grado di rispondere a una crisi da sola», Conte risponde orgogliosamente che sì, «l’Italia ce la farà da sola».

2 luglio 2020 (modifica il 2 luglio 2020 | 17:31)

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